Uilca su struttura recupero crediti Intesa San Paolo Potenza

punti apici 15/01/2018
ore 08:51
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BAS"Iniziamo 'bene" l’Anno 2018 dopo aver chiuso il 2017 con l’esternalizzazione dei lavoratori e delle lavorazioni del Recupero Credito di Banca Popolare di Bari ecco che si presenta lo stesso percorso nella prima Banca Italiana (e tra un po’ anche Europea visto i rumors di questi giorni). Lo dichiara la Uilca Basilicata in una nota. 
"Se la cessione in Banca Popolare di Bari ha riguardato, in Basilicata, poche persone, - prosegue il sindacato di categoria -  nel Gruppo Intesa Sanpaolo la prospettiva diventa preoccupante per gli sviluppi sull’occupazione nel nostro territorio: se, oltre ai Crediti, Intesa sta pensando di cedere anche la piattaforma di gestione comprensiva del Personale del recupero Crediti, allora è in gioco il destino della Struttura di Intesa Sanpaolo Group Services, società del Gruppo, presente a Potenza dal 2010 e attualmente impegnata proprio nel Recupero Crediti dell’Istituto. Parliamo oggi di 100 lavoratori giovani assunti già da quasi otto anni".
 “Si è trattato” -  commenta il Segretario Regionale della UILCA Basilicata Antonio Castello -  “di una scommessa vinta per l’occupazione sana e stabile nel Mezzogiorno, in una regione come la nostra devastata dalla piaga dello spopolamento e della fuga dei giovani. Ora quei posti di lavoro, creati grazie alla lungimiranza delle organizzazioni sindacali e all’affidabilità della controparte, sembrano essere a rischio almeno in relazione all’appartenenza dei lavoratori ad un Gruppo solido e forte come Intesa Sanpaolo, con tutto ciò che questo comporta in termini di tutele integrative rispetto al CCNL del Credito, di Welfare aziendale e di prospettive professionali. È il momento di compattarci e di stare al fianco dei lavoratori per difendere le conquiste del 2010 e salvaguardare non solo il loro presente ma il loro futuro.”
“Sarebbe gravissimo” – prosegue il Segretario Castello – “se un Gruppo come Intesa Sanpaolo, che ha sì creato lavoro stabile in Basilicata ma ha anche usufruito, per l’occupazione creata, di forti sgravi contributivi e di vantaggi fiscali, oltre che di un consistente risparmio sul costo del lavoro grazie al concetto di salario di inserimento applicato a Potenza in maniera innovativa e poi recepito nel CCNL del Credito, si liberasse ora dei lavoratori assunti cedendoli all’esterno dopo essersi giovata delle loro competenze e della loro professionalità, dimostrate negli anni con abnegazione e spirito di appartenenza. Tanto più in un momento storico nel quale il Gruppo Intesa ha contribuito a salvare i circa 10.000 lavoratori delle ex Banche Venete (inclusa la “nostra” Banca Apulia) col determinante intervento del Governo e ora, dopo aver alleggerito l’organico di oltre 7.000 unità con gli esodi volontari programmati, si prepara ad assumere altre 1.500 persone.
Dunque 100 posti di lavoro che oggi rappresentano 100 giovani famiglie per le quali il Sindacato si sta adoperando da tempo a favorire una migliore distribuzione logistica dei lavoratori tra Potenza e Matera.
Ora questa ipotesi di esternalizzazione può mette in discussione anche queste ipotesi".
Il segretario Generale della Uilca di Basilicata concorda pienamente sulle posizioni espresse dall’Organo di Coordinamento del Gruppo Banca Intesa :
"Sul Recupero Crediti valutiamo negativamente qualunque forma di società che preveda l’ingresso di soggetti esterni alla Banca o, a maggior ragione, l’uscita dal Gruppo Intesa Sanpaolo. In ogni caso siamo contrari nella maniera più assoluta a qualunque soluzione che non salvaguardi l’appartenenza, presente e futura, dei lavoratori al Gruppo Intesa Sanpaolo, con tutto quello che per loro comporta in termini di tutele e diritti derivanti dal Contratto Collettivo di Secondo Livello, di Welfare aziendale e di benefit, oltre che di storia, di orgoglio e di prospettive professionali. I diritti conquistati sul campo e meritati dai colleghi con l’abnegazione e lo spirito di sacrificio che in questi anni complicati hanno messo nel loro lavoro contribuendo in maniera determinante ai risultati giustamente rivendicati dall’Azienda non possono essere oggetto né di trattativa né di scambio, tanto meno in una fase congiunturale negativa che è di sistema e non è in nessun modo addebitabile a loro né ad Intesa Sanpaolo, che rimane, dati alla mano, il Gruppo bancario più solido e con la migliore redditività nel nostro Paese. I nostri colleghi non possono essere lasciati soli a pagare il conto di altri.
A giorni - conclude Castello - ci sarà un importante momento di confronto in occasione dell’Assemblea dei lavoratori che convocheremo per rinnovare la RSA in vista del congresso UILCA Basilicata che si terrà a maggio. A febbraio verrà presentato ufficialmente il Piano Industriale di Intesa e allora ne sapremo di più. Di certo si preannuncia un inizio di anno 'caldo' sotto il profilo sindacale. Ci sarà da lottare ma noi siamo pronti e i lavoratori, ne siamo certi, saranno al nostro fianco”.

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