La festa della pigotta nell’ Istituto Comprensivo di Picerno

punti apici 24/11/2017
ore 12:36
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BAS“Una simpatica locandina campeggia nella prima pagina del sito dell’Istituto Comprensivo di Picerno, diretto dal professor Vincenzo Vasti. “ Grande festa per l’adozione delle pigotte Unicef. Chi adotta una pigotta salva la vita di un bambino”. E’ così che la professoressa Francesca Corso, referente per il progetto Scuola Amica Unicef , ha invitato tutte le sezioni e le classi a partecipare all’iniziativa. E il 23 novembre 2017, dalle 9,30, l’auditorium della scuola ha accolto gli alunni per la cerimonia dell’adozione”. Lo rende noto, in un comunicato stampa, il presidente del Comitato Provinciale Unicef di Potenza Mario Coviello.
“La docente di educazione musicale Maria Antonietta Santangelo , con due canzoni “ On ecrit sur le murs” e “ We are the world”, suonate e cantate dalle seconde e terze della scuola media , ha dato inizio alla festa.
E tutti, piccoli e grandi hanno battuto le mani per chiedere un mondo di pace, “perché hanno scritto sui muri la forza dei loro sogni, affinchè l’amore si alzi un giorno sul mondo addormentato.”
L’insegnante Maddalena Ciccarone ha aiutato la professoressa Corso che alle classi ha spiegato che le pigotte sono state cucite a mano, come sono stati fatti i capelli, gli occhi, la bocca. “ Ogni pigotta è un pezzo unico, creato con amore, per aiutare chi non ha medicine, acqua, istruzione.”

I piccoli si sono divertiti a seguire le avventure della pigotta proiettate sul grande schermo e con lei portano l’acqua ad Ali’, le medicine ad Hakim, la scuola a Flor.
Con i più grandi il presidente del Comitato Provinciale Unicef di Potenza Mario Coviello ha presentato Fedez che, come ambasciatore Unicef, visita i campi profughi in Siria. Ha raccontato la storia di due adolescenti Alì e Gaith, che sfuggiti ai bombardamenti di Aleppo, possono frequentare la scuola Unicef del campo profughi. E ancora ha fatto vedere il video dell’orchestra di Cateura in Paraguay che suona con strumenti ricavati dalla discarica sulla quale vivono e girano il mondo con la loro musica.
Grande commozione ha suscitato la canzone “ I nostri cuori battono ancora” dei bambini di Aleppo che dopo sei anni di guerra possono finalmente lasciare i rifugi di fortuna e gridare “ ridateci la nostra infanzia”, mentre lanciano verso i muri bombardati i colori dell’arcobaleno.
Per ogni classe la foto di rito con la pigotta adottata che avrà un nome nella sua carta d’identità scelto dai bambini e dai ragazzi.
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