Ambiente e Legalità su discarica “La Martella” Matera

punti apici 08/11/2017
ore 17:30
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BASNota di:  Pio Abiusi - Associazione Ambiente e Legalità

L'ing. Boeri, il tecnico incaricato di redigere il piano di bonifica della discarica “La Martella” di Matera, non è commissario ma la progettazione degli interventi da realizzare è commissariata perchè il comune di Matera non ha le professionalità adeguate per bonificare le acque sotterranee inquinate presenti in discarica, malgrado si voglia fare il gioco delle tre carte. L'inquinamento è determinato dai 53 mila mc di sovrabbanco accatastato illegalmente fino al 2006. Quel sovrabbanco dovrà trovare la giusta sistemazione nel buco da 67 mila mc. realizzato anche esso senza alcuna autorizzazione. Non stiamo a dettagliare perchè è tutto ben scritto nel verbale della conferenza dei servizi che si tenne in Regione il 21/9/17. Non è commissario l'ing.Boeri ma il Comune di Matera. La discarica di La Martella di Matera è in infrazione comunitaria ed il caso è stato già deferito alla Alta Corte di Giustizia da parte della Commissione Europea e le controdeduzioni a discarico presentate dal Comune di Matera fanno ridere. Anche nella delibera comunale le argomentazioni addotte vengono definite “ non completamente esaustive della problematica”.Si è ormai  in attesa della Sentenza. Va da se che quando si tratterà di ottemperare a quanto richiesto e bisognerà spendere dei soldi ci vorrà un commissario altrimenti la spesa si raddoppierà senza pervenire ad un risultato tangibile. Normalmente le infrazioni comunitarie si pagano con rate semestrali fino a bonifica ultimata ed è perciò necessario accellerare le procedure. Un primo atto è possibile cominciare a fare ed è quello di addebitare le spese per tutte le progettazioni che sono state “utili” al presunto rilascio dell'AIA-VIA. Tre volte negli ultimi anni è stata istruita la pratica- 2014,2015 e 2016- e le spese tecniche sostenute ammontano a circa 200 mila euro ed adesso valgono niente perchè bisognerà fare di nuovo tutto e non solo per il sovrabbanco e la sua sistemazione nel buco- ex laghetto- non autorizzato ma anche per quello che riguarda l'impiantistica prevista in previsione di una probabile raccolta differenziata che dovrebbe partire, forse.  Anche l'assessore Acito ha presentato una nota avente ad oggetto: PER servizio rifiuti solidi urbani 2017 -richiesta chiarimenti. Controdeduzioni alla nota del 21-4-17 . La memoria era indirizzata al dirigente addetto al settore Manutenzione ed Ambiente. Ad ora nessun riscontro è arrivato”.

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