Miglionico, Csr Marmo Melandro, su sostegno a piccoli comuni

punti apici 06/10/2017
ore 10:54
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BAS"Dopo anni di discussioni e rinvii, il Parlamento approva il disegno di legge che sostiene e valorizza i piccoli comuni italiani. Il Senato dà il via libera definitivo". Lo dichiara in una nota il Presidente del Csr Marmo Melandro, Michele Miglionico.
"Tra i punti cardini della tanto attesa legge a sostegno dei comuni con popolazione inferiore a 5000 abitanti e dei territori montani e rurali, - sostiene Miglionico - ci sono la diffusione della banda larga e misure di sostegno per l'artigianato digitale, semplificazione per il recupero dei centri storici in degrado o a rischio spopolamento e per la loro conversione in alberghi diffusi con l’incontro di tecnologia e green economy.
I comuni interessati sono  5.585, circa il 70% dei 7.998 comuni italiani, più della metà  del territorio Italiano. In Basilicata circa 100 sono i comuni che potranno beneficiare della nuova legge e nel Marmo Platano Melandro più del 90%.  
La nuova legge include, nelle sue varie azioni, manutenzione del territorio con priorità per la tutela dell'ambiente e la prevenzione del rischio idrogeologico, interventi per la messa in sicurezza di strade e scuole e di efficientamento energetico di pubblici edifici, l'acquisizione e riconversione di terreni ed edifici in abbandono,  promozione dei prodotti tipici locali e turismo, creazione di itinerari turistico-culturali ed enogastronomici.
"Molte di queste misure - si legge ancora nella nota - possono e devono essere la strada da percorrere anche per i nostri borghi che ad onor del vero, anche prima della “neo legge”, hanno già adottato buone pratiche e attuato ottimi progetti. Tra gli obiettivi principali, resta sempre il concetto di “rete” e di “sistema”, tanto che la nuova norma riserva la facoltà di creare, anche in forma associata, centri multifunzionali per la fornitura di una pluralità di servizi in materia ambientale, sociale, energetica, scolastica, artigianale, turistica, commerciale, di comunicazione, ecc.
Ad oggi, la  dotazione sarà di 10 milioni di euro per il 2017 e di 15 milioni di euro per ciascuno degli anni a venire dal 2018 al 2023.  Le risorse oggi assegnate a copertura della nuova legge, certo, sono piuttosto esigue. Basti pensare, infatti, che se tutti i comuni Italiani  aventi diritto attivassero progetti inerenti la norma, la somma per ognuno di essi sarebbe di circa € 2.500,00 l’anno. Nel contempo, però, è opportuno e necessario oggi guardare la metà del bicchiere, cioè quello pieno e constare con piacere e soddisfazione che oggi esiste una norma che tutela e salvaguarda i piccoli Comuni Italiani e che in futuro, nelle possibilità delle varie manovre, si potrà auspicare a nuove ed aggiuntive risorse.
I nostri borghi sono scrigni di grande valore, custodiscono tradizioni, cultura, genuinità e la bellezza della nostra Nazione, pertanto è proprio dal cuore pulsante delle nostre piccole comunità che passa il rilancio del nostro paese che sempre più sente il bisogno di ritrovare quell’identità nascosta o poco valorizzata, presente proprio nei Piccoli Comuni Italiani".

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