Cgil su manodopera straniera a Tempa Rossa

punti apici 29/09/2017
ore 12:41
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BAS"Da sempre le problematiche legate alla presenza di manodopera straniera a Tempa Rossa sono state oggetto di attenzione  dell’azione sindacale della Cgil Basilicata.  È da un anno che denunciamo accordi che eludono le applicazioni dei contratti che riguardano i lavoratori stranieri quanto i lavoratori dell’area: sono diverse le aziende dell’indotto che applicano contratti con paga forfettaria". E' quanto afferma la Cgil, in un comunicato a firma dei segretari Angelo Summa e Vincenzo Esposito.  
"Sulla base di questi elementi, al fine di ripristinare una situazione di assoluta trasparenza e di tutela dei diritti di tutti i lavoratori, chiediamo che la Regione Basilicata convochi con urgenza un tavolo di discussione al quale siano presenti le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, i rappresentanti delle aziende dell’indotto e del capofila del cantiere Tecnimont. Tra le tante questioni, chiediamo che venga affrontata prima fra tutte quella legata alla presenza dei lavoratori stranieri, le cui condizioni retributive e lavorative creano condizioni di sfruttamento e di non applicazione dei contratti, elemento determinante del ricorso alla manodopera straniera che sta creando tensioni all’interno del cantiere specialmente nei casi di riduzione della mole di lavoro, vista la fase di completamento del progetto. Altra questione da affrontare, infine, è la mancata applicazione della cassa integrazione da parte delle aziende delle indotto.
Risale a non molto tempo fa l’accordo tra le organizzazioni sindacali e Tecnimont sull’occupazione di manodopera locale nel passaggio da un appalto a un altro che deve mantenere i suoi effetti in modo più efficace. Chiediamo pertanto l’intervento del governatore regionale Marcello Pittella e dell’assessore  regionale alle Attività produttive Roberto Cifarelli".

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