Garaguso, Canterino (Fi An) su amministrazione Auletta

punti apici 25/08/2017
ore 12:08
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BAS

BAS"Pensavamo di aver visto tutto dell’amministrazione Auletta, ma la seduta di consiglio comunale di fine luglio scorso ci ha fatto ricredere". E' quanto dichiara  giuseppe canterno, portavoce di Fratelli d'Italia An di Garaguso che in una nota sottolinea: "Le sceneggiate di inaudito cinismo e di manifesta incompetenza politica perpetratesi in seno all’assise pubblica, ci spingono ad alcune preoccupanti considerazioni.
Prima fra tutte, quella inerente alla decisione presa dal sindaco e dai consiglieri di maggioranza (tranne uno, assente, e un altro, allontanatosi dalla votazione), di revocare la delibera con la quale la precedente amministrazione comunale aveva ceduto a titolo gratuito alcuni locali comunali all’Avis di Garaguso. Un provvedimento barbaro e inammissibile, scagliato contro un’associazione senza scopo di lucro che si adopera per salvare vite umane, che conta più di 100 iscritti e che, nella stessa maggioranza, vede addirittura due donatori! La vaghezza delle motivazioni che hanno addotto a tale deliberazione fanno pensare ad un artifizio messo in piedi per proteggere la forsennata volontà di Auletta di revocare quei locali; veri e propri “capricci” di un sindaco politicamente inadeguato che porterebbe l’Avis a non avere più una sede o a trovarsene una che potrebbe gravare sui propri bilanci.Spostando l’attenzione sui problemi prettamente amministrativi, rinveniamo ulteriori provvedimenti allarmanti che incomberanno sulla stabilità del comune di Garaguso. Tra questi la Salvaguardia degli equilibri di bilancio per l’esercizio 2017 e l’adesione al Piano di riequilibrio finanziario.La maggioranza ha infatti approvato l’assestamento generale di bilancio e la salvaguardia degli equilibri, tuttavia senza che l’assise avesse il parere favorevole del revisore dei conti, perché mancava una proposta della giunta di deliberare in tal senso.
Nel merito, gli stanziamenti inseriti nei bilanci di previsione 2017/2019 (e le eventuali correzioni) si sono concretizzati in variazioni di bilancio, tutte riportanti il principio del pareggio. Non è possibile, però, parlare di equilibrio di bilancio se la maggioranza ha approvato un consuntivo 2016 con un disavanzo pari a 107mila euro. Quest’ultimo, in base all’art. 188 del Tuel, deve essere applicato all’esercizio in corso di gestione contestualmente alla delibera di approvazione del rendiconto; la mancata adozione della delibera che applica il disavanzo al bilancio in corso di gestione è equiparata a tutti gli effetti alla mancata approvazione del rendiconto di gestione. La stessa compagine politica ha inoltre approvato l’adesione al Piano di riequilibrio finanziario, ovvero ad una procedura alternativa al dissesto. Il Comune di Garaguso, dunque, si trova in una condizione di deficitarietà strutturale che  con molta probabilità potrebbe portare il paese alla bancarotta. Occorre ricordare, però, che il sindaco - con l’approvazione del bilancio previsionale 2017 - dichiarava che il Comune non si trovava in nessuna delle condizioni di cui all’art. 244 del Tuel, e che, pertanto, non sussistevano i presupposti per una dichiarazione di dissesto, tantomeno condizioni di deficitarietà strutturale.Oggi, paradossalmente, ci ritroviamo nella situazione opposta. A distanza di pochi mesi, si ritorna in Consiglio Comunale e la stessa maggioranza propone di aderire al Piano di riequilibrio finanziario ammettendo, indirettamente, che l’ente si trovi in una situazione di deficitarietà strutturale.
In poche parole, la maggioranza in seno al Comune di Garaguso - conclude Canterino - ha fin’ora adottato alchimie contabili per far quadrare i conti, senza purtroppo riuscirci. Il sindaco, dunque, cerca l’intervento istituzionale (ministeriale) per il ripianamento dei debiti fuori bilancio, in modo che, se vi riuscirà, potrà arrogarsene i meriti; se non vi riuscirà, lascerà il paese in balia del dissesto, ovvero dei debiti. Tutto questo porterà all’adozione delle aliquote massime previste dalla legge, con consecutivo un aumento della tassazione, gravando ancor di più sulle tasche dei cittadini".


 

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