ISPEZIONE CANTIERE S.S. 18, REPLICA DELL’ISPETTORATO DEL LAVORO

punti apici 25/08/2017
ore 09:33
punti
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BASIntervento di Stefano Olivieri Pennesi
direttore Ispettorato Territoriale del Lavoro Potenza-Matera

Desta grande meraviglia, perplessità ed amarezza, la lettura delle affermazioni fatte dal vicesindaco del Comune di Maratea, avv. Cesare Albanese, a nome dell'Amministrazione Comunale, ed emerse, appunto, nel comunicato pubblicato lo scorso 23/8/2017, sul sito Basilicatanet, tra l'altro, in relazione ai controlli effettuati, da questo Ufficio, sul cantiere per la messa in sicurezza del costone roccioso a monte della S.S. 18 Tirrena Inferiore, in località Acquafredda di Maratea.
Tutti i controlli operati dall'Ispettorato Territoriale del Lavoro sono finalizzati al contrasto del lavoro nero ed irregolare ed al rispetto delle norme di prevenzione degli infortuni ed igiene del lavoro, con particolare riferimento al settore dell'edilizia e della cantieristica in genere con l'evidente obiettivo di tutelare i lavoratori dal punto di vista contrattuale ma, soprattutto, e non da meno, dal punto di vista della tutela dell'incolumità degli stessi attesa la frequenza elevata di infortuni gravi e mortali di cui, purtroppo, si apprende quasi quotidianamente dagli organi di stampa.
Tutto questo sembra non essere stato tenuto presente dal vicesindaco nel rilasciare la dichiarazione a cui si rende opportuna la presente replica.
Nello specifico, il controllo in parola, che ha riguardato la verifica delle condizioni di sicurezza del cantiere, ha evidenziato concreti rischi di caduta e scivolamento dei lavoratori lungo il costone interessato dai lavori di bonifica del materiale pericolante.
Detti rischi, come è di tutta evidenza, prescindono dalla durata e dall'entità del cantiere e, contrariamente a quanto lamentato, sarebbe stato lecito attendersi un apprezzamento per la tempestività dei controlli effettuati che hanno comportato l'adozione, come per legge, di un provvedimento di "prescrizione obbligatoria" inerente il mancato uso della cinture di sicurezza da parte dei lavoratori presenti in cantiere.
Non è certo quindi immaginabile attribuire, a questo Ispettorato del Lavoro, una volontà di accanimento nei confronti dell'Ente locale in parola, o altra istituzione sia pubblica che privata, muovendosi, lo stesso ufficio, su un ben definito solco di legalità e certezza del diritto, a cui sono vocate le azioni dei propri funzionari operanti quotidianamente sul territorio Lucano, nonchè del Direttore pro tempore.
Ciò detto nella piena consapevolezza che il sistema generale dei "controlli", da parte delle istituzioni competenti nei vari ambiti, può e deve migliorare, anche per quanto attiene efficienza ed efficacia della propria azione, in un quadro complessivo di rispetto della legalità, da parte di tutti, e in una generale cornice di necessaria trasparenza nel più ampio "sereno operare" delle diverse Amministrazioni.








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