B1799, Proclamato il vincitore del concorso FANOI

punti apici 07/08/2017
ore 11:08
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S'intitola “Favilluzza" l'istallazione temporanea, vincitrice del concorso “FANOI. la festa laica degli alberi in fuoco”, che sarà realizzata presso la NAVE al rione Cocuzzo (Serpentone) di Potenza nell’ambito del Città Cento Scale Festival dove resterà per tutto il mese di settembre.
L'installazione è stata proposta da un gruppo di architetti di Roma, Jesi e Civitavecchia: Federica Andreoni, Annachiara Bonora, Valerio Socciarelli, Valeria Lollobattista e Mattia Biagi. Il premio consiste in mille euro più altri tremila per la messa in opera del progetto.
Il concorso, indetto dall’Associazione Basilicata1799, ha dato come tema la ripresa di alcuni elementi simbolici della Parata dei Turchi, il fuoco (i fanoi, le iacchere) e la nave del Santo, per interpretarli con i linguaggi dell'arte contemporanea nei contesti dei paesaggi urbani.
Il progetto “Favilluzza”, secondo i giurati, che l'hanno scelto su altri 21 progetti selezionati, riporta "con eleganza, intelligenza ed essenzialità gli elementi simbolici della festa con 'filari di canne e cannucce affasciate' che avvolgono lo spazio della NAVE a formare stanze, corridoi e sale a cielo aperto. In tal modo il progetto aderisce al luogo, lo comprende, lo mostra e lo mette a valore.
Lo spazio destrutturato della Nave si trasforma, in piccolo, nello spazio segnato dalle quintane e dai vicolo del centro storico, dove agisce poeticamente la luce-fuoco portata dai filari di canne installati con la partecipazione rituale della comunità”.

La giuria ha stilato una graduatoria dei primi tre. Al secondo posto è giunto il progetto "Dolunay" presentato dagli architetti di Matera, Taranto e Molfetta, Maria Bruna Pisciotta, Ilaria Caprioli, Valentina Spataro e Margherita Valente. Secondo la giuria il progetto " evoca la luminescenza lunare, quale archetipo della tradizione mediterranea, in un dialogo con il luogo, disegnando un’architettura tenue fatta di punteggiature nelle quali emergono spazi aperti, dinamici in contrasto con la staticità e l’oppressione degli edifici circostanti".
Al terzo posto si è piazzato il progetto dell’architetto spagnolo, Daniel Mira Garcia, quale "proposta originale e semplice che lascia lo spazio disponibile per gli usi più diversi, che come un guanto si distende sul suolo, creando trame eteree di fumo-luce attraverso nastri fosforescenti, che simboleggiano gli effetti delle fiamme del fuoco".
Una menzione speciale è stato data all’architetto di Bergamo, Andrea Milesi, con "Candelabrium" , il progetto si caratterizza come "un segno scultoreo e visibile nella forma di un dispositivo che richiede accudimento, coinvolgimento della cittadinanza e del quartiere per mantenere vive le fiamme, sia metaforicamente che realmente, con gesti di cura e attenzione quotidiana, semplici condivisibili e tramandabili"
Il concorso ha avuto un grande successo. I progetti selezionati provenienti dall'Italia e dall'estero sono stati 21 su un totale di 33 domande di partecipazione, con il coinvolgimento di più di 80 tra architetti, artisti e performer.
La giuria, presieduta dal Pres. dell'Ass. Basilicata1799, Francesco Scaringi, era composta, nella seduta di proclamazione del vincitore, dall’Arch. Gerardo Sassano (Volumezero architecture and landscape), l’Arch. Antonio Carbone (Direttore editoriale Librìa Melfi), l’Arch. Annalisa Metta (Università Roma Tre – Osa Architettura e paesaggio Roma), l’Arch. Mariavaleria Mininni (Università degli Studi della Basilicata), l’Arch. Thilo Folkerts (100 Landschaftsarchitektur Berlin) e Dott. Fabio Cirifino (Studio Azzurro Milano).
"Il concorso – ha dichiarato Francesco Scaringi - è dedicati alla memoria di Paolo Rosa, uno dei fondatori di Studio Azzurro, che nell'ambito di Arte In Transito realizzò nel 2009 l'istallazione Fanoi sulla gradinata del Popolo, con al centro, il tema della Festa e del Rito quali elementi di manifestazione e composizione della comunità. L'istallazione vincitrice del concorso sarà realizzata presso la NAvE di Rione Cocuzzo (Serpentone) che è uno dei luoghi di riferimento del Festival già da qualche anno, a incominciare da Serpentone Reload nel 2014. Come Festival Città Cento Scale siamo molto soddisfatti del successo del concorso, che si ripeterà anche l’anno prossimo". Il Festival partirà ai primi di settembre e come sempre sarà coinvolgente e ricco di eventi e si svolgerà tra Potenza e Matera. Ecco delle anticipazione su alcuni protagonisti della nona edizione: Romeo Castellucci, Agrupacion, Laurent Bigot e la rasssegna “Young arab choreographers”. Le sorprese sono tante.
Il concorso è in collaborazione con la Fondazione Matera-Basilicata 2019, Librìa Edizioni, Paesaggi Meridiani, Polo Museale Regionale della Basilicata, con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, del Comune di Potenza/Assessorato alla Cultura e dell’Università degli Studi della Basilicata.
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