Uil-Fpl su riorganizzazione Aor San Carlo

punti apici 27/07/2017
ore 11:46
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BASDopo l’incontro del 24 Luglio scorso sul problema delle sale operatorie dell’Aor San Carlo, con la costituzione di un gruppo di monitoraggio, ci sono le condizioni – dichiarano in una nota Giuseppe Verrastro e Antonio Guglielmi della segreteria regionale Uil-Fpl - per aprire una fase di relazioni sindacali che superi le divisioni di questi mesi.
“Negli ultimi due anni, tra alti e bassi, qualcosa di positivo è stato realizzato. La crisi profonda di tre anni fa – sottolineano i sindacalisti - possiamo considerarla alle spalle. Molte unità operative hanno fatto grossi passi in avanti, a partire dalla cardiochirurgia e soprattutto dalla neurochirurgia guidata da un professionista autorevole e animata da operatori motivati e competenti che sta ottenendo “performance eccellenti”. I problemi del San Carlo sono altri. La endemica carenza di personale sanitario e la riorganizzazione della rete ospedaliera con l’aggregazione degli ospedali di Melfi, Lagonegro, Villa D’Agri che su questi territori viene vissuta come un depauperamento e un ridimensionamento. Su queste due questioni – proseguono gli esponenti sindacali - occorre focalizzare la nostra attenzione. Alla carenza di personale è necessario rispondere partendo dalla utilizzazione delle graduatorie vigenti e dalla stabilizzazione dei medici,infermieri ed OSS precari in applicazione dell’art. 20 comma 1 DLGS 25 maggio 2017 N° 75. Relativamente alla riorganizzazione, con il nuovo piano socio sanitario ed i nuovi atti aziendali vanno fatte quelle scelte lungimiranti partendo da un attenta analisi dei bisogni di salute. Per quanto concerne il San Carlo è necessario conciliare le esigenze degli ospedali territoriali, nei quali si dovrà prevedere quegli interventi di media e bassa complessità con il potenziamento dei centri di eccellenza che nel nostro nosocomio non mancano. E’ poi oltremodo importante velocizzare la realizzazione, presso l’ospedale di Pescopagano, del Centro di Riabilitazione di terzo Livello. Il San Carlo è un patrimonio dell’intera comunità regionale e lo sarà ancor di più in futuro. E’ tra le strutture più importanti del Mezzogiorno, solida anche sul piano finanziario al netto della recente riorganizzazione perciò tutti abbiamo il dovere di difenderla e renderla più competitiva. La Uil Fpl, pertanto, chiede alla Direzione Strategica un cambio di passo nelle relazioni sindacali, poichè è soprattutto grazie all’impegno dei suoi operatori che si mantengono determinati servizi e si ottengono importanti risultati”.
“Si ripristino regole certe e chiare e si proceda – concludono Verrastro e Guglielmi - al reclutamento di nuovo personale, si continui ancor di più a ridurre gli sprechi, si paghi in tempi celeri la produttività anno 2016 e si apra con le organizzazioni sindacali il confronto sull’utilizzo del fondo anno 2017,all’interno del quale prevedere una fascia per quel personale che non ha beneficiato nell’anno 2016”. 

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