Fit-Cisl Basilicata su trasporto pubblico a Potenza

punti apici 26/07/2017
ore 17:40
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BAS

BAS“C’è da rimanere allibiti – dichiara la segreteria regionale della Fit-Cisl di Basilicata - per il disordine con cui si amministra il trasporto pubblico locale nella città di Potenza.
Da qualche settimana – si legge in una nota della Fit-Cisl - le pagine della stampa locale, su indicazione di alcuni laboriosi consiglieri comunali, riprendono assiduamente i contenuti delle conferenze stampa e dei comunicati con cui i consiglieri cercano di fare chiarezza in una vicenda intrisa di omissioni e violazioni riguardanti il contratto di servizio tra la Trotta Bus e il Comune di Potenza.
Un dato che rende perfettamente l’idea della situazione è quello della mancata retribuzione dei 150 dipendenti che svolgono il servizio di trasporto pubblico integrato della città capoluogo. Ad oggi, i lavoratori vantano un credito ad personam di circa 3000 euro che riguarda il 50 per cento, la 14° mensilità 2016, la mensilità di giugno 2017 e la 14° mensilità 2017, in un momento storico dove le famiglie difficilmente riescono ad arrivare alla seconda settimana del mese. I continui ritardi provocano un processo inaccettabile di indebitamento dei dipendenti che si trovano costretti ad accedere a finanziamenti per pagare le spese correnti.
Nella giornata del 25 Luglio la società – prosegue la nota - ha addirittura pensato di affiggere in bacheca aziendale un comunicato con il quale spiega che il ritardo nel pagamento delle spettanze è da addebitare all’Inps di Roma Eur che, per un errore del medesimo Ente, non ha rilasciato il Durc alla Trotta.
Certo, ci viene da chiedere, cosa c’entri il Durc con il pagamento dei lavoratori, forse la società dimentica che per pagare i lavoratori si fa riferimento alla capacità finanziaria posseduta dalla società, e non alle fonti di finanziamento che la stessa richiede per i corrispettivi da contratto di servizio. Così come riteniamo che riportare una simile vicenda in un comunicato, appare del tutto fuori luogo, visto che il Comune di Potenza ha già provveduto per più di una volta nel sostituirsi alla Trotta Bus pagando i contributi obbligatori, altro che fallace dell’Ente.
Nella mattinata di oggi – conclude la nota - l’assessore alla Mobilità, in una riunione convocata presso il suo ufficio, ha spiegato, o meglio, tentato di spiegare alle rappresentanze aziendali le problematiche relative al ritardo delle mensilità senza darne una data certa di risoluzione. Fatto assurdo, se si pensa che, quando gli è stato fatto presente dalla scrivente Segreteria che per effetto di una norma vigente, ovvero il D.lgs. 50/2016, il Comune ha l’obbligo di sostituirsi alla Trotta nel pagamento dei lavoratori. L’assessore, per qualche oscuro motivo, per noi abbastanza chiaro, ha fatto finta di non comprendere la richiesta glissando irresponsabilmente circa quelli che sono i doveri/poteri di un’amministrazione quando accadono certi errori all’Inps.
Ci sembra il caso - conclude la nota – di chiedere al prefetto di Potenza di porre in essere tutte le possibili azioni tese alla risoluzione dell’annosa vicenda Trotta, assai grave e ormai diventata ingestibile”. 
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