Comune Pz: Tpl intervengono Carretta, Campagna, Flore e Lovallo

punti apici 11/07/2017
ore 09:41
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BAS

BASI capigruppo del Pd, di Centro Democratico, di Scelta Civica, rispettivamente Gianpaolo Carretta, Pietro Campagna, Francesco Flore e il consigliere comunale del Pd Nicola Lovallo intervengono sulla vicenda Tpl:

"La risposta dell’amministrazione comunale in merito al trasporto pubblico è impropria e non offre nessun chiarimento ai temi posti sul trasporto pubblico, a mezzo di rituale interrogazione, alla quale non è stata fornita ancora risposta per iscritto, citando invece articoli e parti del bando e del contratto che nulla hanno a che fare con i quesiti posti, conservando intatti gli equivoci e le gravi illegittimità sollevate.
L’amministrazione comunale richiama elementi del bando che sono ineccepibili, ma che non rispondono ai veri e problematici quesiti posti che riassumiamo nei successivi punti:
nel capitolato speciale d'appalto, che è lex specialis, all' art. 10 è scritto testualmente "sono a carico dell'Impresa Affidataria gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria comunque necessari per il mantenimento in perfetto stato di efficienza dei beni strumentali", inoltre, in coerenza, nello schema di contratto allegato al medesimo bando si legge testualmente all'art.6, comma 2, punto ‘a’, "L'impresa affidataria è responsabile..... della manutenzione ordinaria e straordinaria delle infrastrutture e degli impianti propri, in dotazione o uso esclusivo, ....".
Come mai il contratto firmato è, come deve essere per legge, del tutto uguale a quello allegato tranne all'art.6, comma 2, punto ‘a’, dove sparisce magicamente la parola "straordinaria" e si scrive " l'Impresa Affidataria è responsabile .... della manutenzione ordinaria delle infrastrutture e degli impianti propri, in dotazione o uso esclusivo ......". Perché sparisce la parola "manutenzione straordinaria" che per legge non doveva sparire? A chi il danno se non per il Comune? Perché questa “concessione” alla impresa? Cosa c'entra la proprietà degli impianti, mai citata, con una chiara previsione del bando di gara che è legge speciale?
Come mai con delibera n. 263, del 22/12/2015 la giunta comunale affida la manutenzione straordinaria degli impianti alla ditta Trotta, con oneri a carico del Comune e senza alcuna gara?
Come mai, in sede di gara, la ditta aggiudicataria del servizio, unica partecipante, ha prodotto una polizza fideiussoria illegittima, perché rilasciata da un soggetto giuridico non abilitato negli elenchi ufficiali della Banca d’Italia, senza che tale inadempimento venisse contestato, se non dall’Anticorruzione Nazionale?
Ed infine non si insista con il dissesto, di matrice ideologica, come finanche sostenuto dall’allora Procuratore presso la Corte dei Conti di Basilicata, in quanto da tutti gli atti ufficiali non c’è alcuna corrispondenza tra la gestione del sistema dei trasporti ed il dissesto. Quel dissesto che andava evitato con una procedura di riequilibrio finanziario, che non si è voluta attuare, trascinando la città nell’immobilismo amministrativo, producendo licenziamenti e colpendo le fasce più deboli della società potentina; ha bloccato la possibilità di fare mutui ed investimenti per la comunità. Sono stati tre anni di paralisi amministrativa, con poche realizzazioni, tutte ereditate progettualmente ed economicamente dalle amministrazioni passate.
Non vi è una visione ed un progetto di città e Potenza è derubricata, nell’ambito delle dinamiche regionali, ad una città di “serie B”.
Oggi è il momento della chiarezza e dell’inversione di marcia, per ridisegnare il ruolo del Capoluogo di regione per i prossimi anni".

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