Maestri del lavoro incontrano nuovo prefetto di Potenza

punti apici 22/03/2017
ore 14:26
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BAS"Una delegazione di Maestri del Lavoro di Basilicata, guidata dal Console Regionale MdL Antonio Papaleo e composta dal MdL Lorenzo Berardino- Console Provinciale di Potenza, dal MdL Raffaele Gifuni Segretario Regionale e dal MdL Vladimiro Lemmo-Tesoriere, ha incontrato oggi il nuovo Prefetto di Potenza S.E.d.ssa Giovanna Cagliostro per porgere i saluti della Federmaestri Lucana e formulare gli auguri di buon lavoro per il nuovo delicato incarico di rappresentanza del Governo Nazionale per il territorio potentino". Lo afferma, in un comunicato stampa, lo stesso Papaleo.

"Alla Sig.ra Prefetto S.E.Giovanna Cagliostro i Maestri del Lavoro hanno consegnato, come da prassi, il loro gagliardetto, dichiarando la disponibilità collaborativa per l'organizzazione della cerimonia del 1° Maggio, in occasione della consegna delle onorificenze ai nuovi Maestri , cui sarà conferita la “Stella al Merito del Lavoro” per il corrente anno 2017.

E' stata questa una occasione, inoltre, per rappresentare al nuovo Prefetto la realtà del territorio che continua a dibattersi in una crisi economico-sociale, a causa della disoccupazione dilagante, i cui risvolti si ripercuotono drammaticamente in termini di aumento della povertà, con l'aggravante del calo demografico, dovuto alla denatalità ed all'esodo delle forze giovanili.

La Federmaestri, da molto tempo va denunciando tale stato di cose, come è evidente dalla sempre più scarsa presenza di candidature per l'ottenimento delle onorificenze; la più parte,infatti, sono frutto di autocandidature, a dimostrazione del sempre più scarso tessuto imprenditoriale presente sul territorio di Basilicata, a cui si aggiunge la continua spoliazione di strutture e servizi di pubblica utilità:

In particolare, è stato fatto presente l'impegno che vorrebbero porre in essere per stimolare un diverso disegno di sviluppo che sappia dare prospettive di futuro ai giovani , specie quanti sebbene scolarizzati e per i quali le famiglie e le istituzioni hanno impegnato risorse per la loro preparazione professionale, sono costretti ad emigrare, impoverendo la società lucana; diversamente, si vorrebbe che fossero messi nelle condizioni di essere protagonisti attivi della vita della società di appartenenza e, perciò stesso, diventino essi stessi fermento di sviluppo".
bas04

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