Policoro Ideale su censimento patrimonio culturale tangibile

punti apici 10/03/2017
ore 16:08
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BAS

BAS “Lo strumento di programmazione presentato dal Presidente Pittella consultabile all’ indirizzo
http://patrimonioculturale.regione.basilicata.it , ha consentito agli Enti pubblici di inserire nel censimento il proprio patrimonio culturale tangibile ed intangibile. Il Comune di Policoro ha proposto alla sezione beni intangibili le iniziative “Vivi Eraclea”, “La notte di Heraclea” e “Megale Hellas Experience”; lo scorso mese, durante la riapertura della piattaforma, alcuni operatori culturali hanno proposto l’inserimento di “Balloon”, Ionian 3D” e “Storia e identità lucana”. Risulta dunque evidente come nessun bene tangibile sia stato inserito nella piattaforma; eppure, scorrendo l’ elenco dei vari Comuni della Regione, troviamo importanti emergenze culturali da essi inserite in piattaforma”. E’ quanto si legge in un comunicato stampa diffuso da “Policoro Ideale”.
“Spiace pertanto constatare – si legge nella nota - l’assenza di qualsiasi possibile bene tangibile per il nostro Comune, con perdita di opportunità in termini di finanziamenti e di opportunità di tipo culturali e ci spiace, ancora, far rilevare ai nostri amministratori che, se pure invitati dalla Regione, nessuna opera di divulgazione e sensibilizzazione dell’iniziativa è stata promossa a fronte di tanti avvisi inutili riportati sul portale istituzionale della Città di Policoro.
   Una così importante iniziativa è stata così negata alla partecipazione e al contributo di idee e suggerimenti che tanti cittadini avrebbero potuto offrire. Avremmo potuto, ad esempio, proporre all’ Amministrazione comunale la candidatura di Palazzo Gioacchino, l’emergenza culturale della Torre Mozza, d’intesa con l’ALSIA, la Chiesetta della Madonna del Ponte d’intesa con i proprietari, il vecchio Mulino ad acqua, la Fontana del Varratizzo, la antica Cisterna del grano ubicata nei pressi della Chiesa della Madonna del Ponte o, per rimanere nell’ ambito dei beni culturali intangibili, avremmo potuto consigliare e proporre un importante evento culturale riguardante la storia medievale di Policoro… invece nulla!
Perché chiudersi a riccio, precludendo possibili opportunità culturali alla nostra città? Non possiamo e non vogliamo rinunciare ad una così importante occasione, per questo abbiamo chiesto al Presidente della Regione Basilicata di voler riaprire i termini per l’ inserimento dei beni culturali e storici di natura tangibile così come già fatto per i beni intangibili”.
bas04

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