Presentato a Viggiano volume su pergamene della chiesa matrice

punti apici 20/12/2016
ore 09:16
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AGRLa presentazione del volume “Pergamene della chiesa matrice dei SS. Pietro e Paolo di Viggiano. Regesti”, a cura di Donatella Gerardi, è stata al centro del convegno di studi dal tema “Per un percorso di ricerca sul profilo storico delle istituzioni ecclesiastiche in Basilicata e a Viggiano: fonti e studi”, che si è tenuto a Viggiano sabato 17 dicembre, presso la sala Convegni del Centro Parrocchiale “San Giovanni Paolo II. Lo studio - si legge in una nota -  è l’esito di un rapporto di collaborazione tra vari enti e soggetti: l’arcidiocesi di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo, che ha proposto un progetto per la valorizzazione delle pergamene, custodite nell’Archivio parrocchiale di Viggiano, il Comune di Viggiano che ha finanziato il progetto; l’Archivio di Stato di Potenza, che sotto la guida scientifica della dott. Verrastro ha coordinato le varie fasi del recupero e dell’inventariazione delle pergamene; il Santuario-Basilica Pontificia Madonna del Sacro Monte di Viggiano, cui appartengono le pergamene, che prima le ha gelosamente custodite e poi le ha rese disponibili per la loro valorizzazione; infine, la Coop. CARTE, che ha svolto l’incarico di riordino e di digitalizzazione delle pergamene, ha coordinato l’attività redazionale per la realizzazione del volume della dott. Gerardi e ha curato l’organizzazione del Convegno.
E’ stato più volte ripetuto nei vari interventi - sottolinea il comunicato -  che il convegno rappresenta sia un contributo notevole in un percorso che mira a ricostruire in modo organico la storia, ancora oggi conosciuta in maniera lacunosa e frammentaria, della comunità di Viggiano e del suo territorio, storia per larga parte legata alla vita e alle vicende delle istituzioni ecclesiastiche, sia un passo importante verso il completamento di un progetto che comprenda, insieme alla valorizzazione e alla musealizzazione delle pergamene presso il Centro “San Giovanni Paolo II”, adiacente al Santuario, un recupero/studio di tutto il patrimonio documentario esistente nell’Archivio parrocchiale di Viggiano. E gli interventi del Sindaco avv. Cicala e del Vicario Generale dell’Arcidiocesi di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo, Don Vito Telesca, che hanno apprezzato il risultato della ricerca inerente le pergamene, hanno dimostrato concreta disponibilità per il raggiungimento di tale obiettivo.
Le relazioni di docenti e studiosi si sono occupate non solo del contenuto e del valore storico delle pergamene, ma anche del contesto politico-istituzionale e territoriale nel quale esse sono state prodotte, al fine di comprenderne il senso e la specificità in relazione alla società e alla chiesa locale del tempo.
In particolare, la dott. Valeria Verrastro ha illustrato la preziosa quanto difficile, talvolta, attività di tutela di fondi pergamenacei svolta dall’Archivio di Stato di Potenza; la dott. Donatella Gerardi, curatrice del volume, rimandando alla sua lettura, ha fatto solo cenni all’importanza delle 87 preziose pergamene (comprese nel periodo XV-XVIII secolo) possedute dalla chiesa dei SS. Pietro e Paolo, distrutta e abbandonata a seguito del terremoto del 1857, ed ereditate dalla Parrocchia-Santuario S. Maria del Monte, di cui ha fatto l’inventario e la sintesi, dicendo che grazie ad esse si possono scrivere e illuminare pagine di storia della comunità di Viggiano e non solo; il prof. Francesco Panarelli (Storia medievale, UniBas) ha sottolineato il ruolo del monachesimo greco e latino nella Basilicata meridionale, con qualche riferimento al territorio della Val d’Agri; il prof. Stefano Del Lungo (IBAM CNR) ha parlato dell’importanza della toponomastica, dal cui studio si possono trarre identità e memorie dei luoghi e delle popolazioni, che abitano un territorio; il prof. Antonio Lerra (Storia moderna, UniBas) ha svolto una sintetica relazione sul ruolo nella storia della Basilicata della chiesa ricettizia (e la chiesa dei SS. Pietro e Paolo di Viggiano lo era) e sulle conseguenze socio-economiche che ha avuto l’abolizione dell’asse ecclesiastico, anche nell’ambito delle chiese locali.
Nelle considerazioni conclusive, il parroco-rettore del Santuario della Madonna di Viggiano, Don Paolo d’Ambrosio, ha auspicato che il cammino di ricerca per conoscere meglio la storia socio-religiosa di Viggiano e del suo Santuario prosegua, non per una “sterile adorazione delle ceneri di un passato che non esiste più” ma per  una “amorosa custodia del fuoco che ancora cova sotto di esse”.

Bas 05



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