De Giacomo su Biblioteca provinciale di Matera

punti apici 18/11/2016
ore 11:57
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AGR

AGR"La Biblioteca Provinciale di Matera, come è stato giustamente rilevato è una Istituzione preziosa ritenuta tra le prime dieci più importanti d’Italia, che annovera al suo interno oltre 250 mila testi, tra cui quattrocentine e cinquecentine di altissimo pregio storico e scientifico. Nonostante le difficoltà, si consenta di smentire qualsivoglia notizia che vedrebbe la Biblioteca abbandonata a se stessa con il rischio di una possibile chiusura". Lo dichiara il presidente della Provincia di Matera, Francesco De Giacomo, intervenendo sul dibattito mediatico in corso sul futuro della Biblioteca provinciale di Matera. 
"Come per il passato i servizi culturali e di fruizione bibliotecaria sono e saranno sempre assicurati. Una discreta dotazione di risorse è prevista nel Bilancio di Previsione 2016 destinata all’acquisto di libri e periodici, mentre la struttura, sarà monitorata e suscettibile di interventi migliorativi sia di manutenzione ordinaria che straordinaria, in relazione a proposte progettuali attualmente al vaglio delle necessarie valutazioni istituzionali con la Regione.
La vera emergenza - sottolinea De Giacomo -  è sul versante del personale. Infatti negli ultimi anni l’organico della Biblioteca si è ridotto di ben 15 unità, di cui ben quattro funzionari (compresa l’unità che sarà collocata a fine anno) con qualifica di Specialisti bibliotecari.
Tale emergenza ha impedito di allungare l’orario di fruizione dei servizi nelle ore pomeridiani a gran voce peraltro invocato dalla comunità.
Ma a prescindere da questo, si sta lavorando - d’intesa con la Regione -  per sopperire a questa drastica riduzione di risorse umane, confidando nell’allentamento dei vincoli assunzionali contemplati dalle norme di riferimento, diversamente soluzioni alternative possono essere immaginate ricorrendo a bandi di mobilità tra enti per la ricerca di personale qualificato.
Nel frattempo le funzioni saranno comunque garantite dall’attuale personale di livello funzionale immediatamente inferiore agli Specialisti bibliotecari presente nella Struttura, molti dei quali, risultano essere sia capaci e adeguatamente professionalizzati, sia in possesso di laurea magistrale e titoli di studio conferenti.
Nessun grido d’allarme e, quindi, nessuna sciagurata rappresentazione catastrofica del destino della storica Biblioteca Provinciale, luogo importante e vitale di crescita culturale e non solo.
Meno che mai ci si abbandoni a sconsiderate e capziose speculazioni. Il riconoscimento della città di Matera a Capitale Europea della Cultura 2019, rafforza la consapevolezza dell’impegno nel superare le difficoltà all’interno di sinergie Istituzionali assecondando le legittime aspettative e dissipando i timori della comunità".

Bas 05

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