Comune Pz: Ospedale San Carlo, nota di Giannizzari

punti apici 10/11/2016
ore 13:11
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AGR“Per i potentini e per buona parte della Basilicata l'ospedale San Carlo di Potenza ha rappresentato e rappresenta una risorsa che rassicura rispetto al bene primario di ognuno: la salute. Risorse ingenti – spiega il capogruppo del Movimento 5 Stelle Savino Giannizzari in una nota diffusa dall'ufficio stampa del Comune – sono state concentrate su quell'ospedale per diversi motivi. In primis perché l'allocazione di Potenza è quasi centrica nella regione e poi perché è lontana dai centri più popolosi, come Napoli e Bari. Non ultimo perché la sanità ha rappresentato e continua a rappresentare prodotto interno lordo; basti pensare che è la terza azienda lucana, dopo quella del petrolio e delle auto. Il nuovo piano regionale, declinato e declamato da tempo sta sollevando polemiche e forti dubbi. E in ultimo anche la politica dei politicanti della città se ne stanno occupando. Ma senza alcuna competenza se non quella del populismo e della convenienza, vuoi di partito vuoi filogovernativa, tante volte teleguidata. Intanto nessuno sta immaginando che alle spalle del San Carlo e dei lucani si sta consumando da anni un lento e progressivo smembramento a favore del risparmio e di altri ospedali che in molti casi producono doppioni di attività. Come per esempio il Crob di Rionero in molti settori che vengono “tolte di qua per metterle la”. Riducendo così i lucani a mettere in campo la “guerra tra poveri” mentre c'è chi specula e non la racconta giusta. Lo smembramento del San Carlo è la conseguenza diretta delle nefaste scelte della politica regionale che ha svolto il suo ruolo con incompetenza, che spesso è stata la conseguenza della malafede, del localismo misto a improvvisazione, che accompagnata dalla propaganda di bassa lega, l'ha fatta giorno per giorno sotto il naso ai lucani. Allora noi diciamo con chiarezza che a questo gioco di cattivo gusto, alle spalle dei potentini e di tutto l'hinterland non ci prestiamo. Chiediamo con chiarezza a chi non ha cognizione di causa di tacere o di dibattere in quanto amministratore politico e non tecnico. Mentre alla parte politica regionale coinvolta chiediamo di mettere un punto fermo e la realizzazione di un piano sanitario serio che non sia indirizzato vita natural durante a coprire le scellerate e interessate scelte del passato” conclude Giannizzari.

Bas 05


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