Confartigianato ricorda Veronesi per contributo ricerca

punti apici 10/11/2016
ore 12:39
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AGR“Un grande uomo, un grande medico e scienziato che ha dato speranza e coraggio a milioni di persone”. La Confartigianato ricorda il Professor Umberto Veronesi e l’enorme contributo della sua ricerca nella lotta contro il cancro.
Un impegno che la Confederazione ha premiato con il ‘Sole d’Argento’, riconoscimento assegnato a Veronesi nel 2008 nel corso della Convention di Donne Impresa.
La Vice Presidente di Confartigianato Rosa Gentile, che allora in qualità di Presidente di Donne Impresa consegnò il Premio al Professor Veronesi, sottolinea la motivazione: “Siamo profondamente grati al Professor Veronesi per l’inestimabile contributo dato nella sua vita di medico e di ricercatore alla battaglia contro il cancro e per aver diffuso, in special modo fra le donne, la cultura della prevenzione come scelta di vita contro la cultura della incurabilità e della resa”.
La Vice Presidente Gentile ricorda le commoventi parole pronunciate da Veronesi nel ricevere il ‘Sole d’Argento’: “Nella mia carriera ho ricevuto tantissimi premi, comprese 10 lauree honoris causa, ma quelli che amo di più sono quelli che ho ricevuto dal mondo femminile. Conosco bene l’animo femminile nella sofferenza, quando una donna è pura, libera, priva di incrostazioni. La donna, a differenza dell’uomo, non ha paura delle grandi difficoltà, degli ostacoli della vita. Li affronta e li combatte con una forza d’animo incredibile. Oggi le donne hanno conquistato posti e traguardi che nell’immediato dopoguerra neanche si pensava fossero raggiungibili. Ma voi, donne e imprenditrici, avete ancora tanto da fare”.
Nel nome di Veronesi, continueremo le attività del progetto “La stanza del sorriso”-  che in Basilicata è in svolgimento al Crob-Irccs di Rionero e negli ospedali di Policoro e Matera. “Vedersi bene per sentirsi meglio – evidenzia Rosa Gentile – è in sintesi l’obiettivo di un insieme di iniziative che coinvolge diverse associazioni femminili e non, creando una rete di volontariato. Tra le protagoniste – spiega – ci sono le nostre associate a Confartigianato, estetiste, parrucchiere che gestiscono il progetto "T'insegno un trucco" aiutando molte pazienti oncologiche a recuperare il proprio benessere psicologico e l'autostima per il proprio aspetto estetico, messi a dura prova dalla malattia. Una delle prime cose che chiedono le donne quando viene data loro la diagnosi di tumore è se perderanno i capelli, un elemento di preoccupazione che incide profondamente sulla loro vita e che quindi non potevamo più ignorarlo. Consentire alle nostre compagne, alle nostre mamme, alle nostre figlie, alle donne oncologiche di sentirsi sempre donne, e non ammalate, vuol dire aggiungere un altro importante tassello alla volontà di sconfiggere il cancro, l’obiettivo di vita di Veronesi”.

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