Comune Pz: Controllo del territorio, intervento assessore Pergola

punti apici 19/10/2016
ore 17:13
punti
AGR

AGR19.10.16-ore 15,05: ““In occasione del confronto costruttivo con la terza commissione convocata dal presidente Vincenzo Telesca sulle attuali e future attività dell’ufficio “Controllo del Territorio” ho colto l’occasione per anticipare la risposta che sarà data al consigliere Giuseppe Giuzio del gruppo consiliare di “Fratelli d’Italia” in consiglio comunale. In particolare – prosegue l’assessore all’Urbanistica, Rocco Pergola – ho evidenziato l’atteggiamento del consigliere che non si è informato con precisione e ha espresso considerazioni palesemente errate in merito alle attività di controllo svolte. Il sistema sanzionatorio amministrativo per illeciti edilizi, è stato introdotto dal capo I dalla legge 28 febbraio 1985, n. 47 “Norme in materia di controllo dell'attività urbanistico - edilizia, sanzioni, recupero e sanatoria delle opere edilizie”, e poi confermato dal titolo IV del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 Testo Unico in materia edilizia. Prima in capo al Sindaco, ora di competenza del Dirigente tecnico, grava l'esercizio del potere di vigilanza sull’attività urbanistico-edilizia nell'ambito del territorio comunale, per assicurarne la rispondenza alle norme di legge e di regolamento, alle prescrizioni degli strumenti urbanistici ed alle modalità esecutive fissate dai titoli autorizzativi. Tale complesso e delicato sistema, espressione non di poteri atipici e discrezionali di autotutela amministrativa bensì di poteri repressivi vincolati, è svolta a seguito di precise richieste dell'autorità giudiziaria o di denunce di cittadini con applicazione di severe sanzioni amministrative, fatte salve quelle penali, di carattere ripristinatorie/afflittive e pecuniarie. La mancata o tardiva emanazione dei relativi provvedimenti comporta responsabilità penali ed amministrative/disciplinari nei confronti del dirigente e funzionario responsabile. Viste le responsabilità collegate all’ingente mole di lavoro, la fase di rilevazione delle opere abusive e quella di acquisizione gratuita al patrimonio comunale sono state garantite, se pur tra notevoli difficoltà, dal 1996, attraverso il ricorso a convenzioni stipulate con tecnici liberi professionisti, ai sensi della Delibera di Consiglio Comunale n. 121 del 26 luglio 1996 inerente al “Ricorso a prestazioni esterne per colmare le carenze d’organico”. A causa delle forti preoccupazioni, dovute alla paralisi dell’attività di controllo per lo scadere delle convenzioni e alle pressanti richieste della Procura della Repubblica, con Delibera di Giunta Comunale n. 99 del 26 marzo 2003, riconoscendo la lotta all’abusivismo edilizio tra gli obiettivi primari dell’Amministrazione, veniva approvato il progetto “Controllo del Territorio”. Con la stessa veniva stabilita l’iscrizione nel bilancio di previsione 2003 di apposita posta contabile di € 322.255,33 per prestazioni professionali esterne, da compensarsi con i proventi delle sanzioni amministrative e diritti tecnici a carico dei responsabili (senza nessun aggravio per le casse comunali). Oggi l'attività dell’Unità Operativa “Controllo del Territorio” viene svolta da sole due unità di ruolo, ossia dal responsabile del procedimento amministrativo e da un istruttore tecnico incaricato che oltre ad occuparsi di tutto l'iter procedurale sanzionatorio, che nei casi più gravi prevedono la demolizione e l’acquisizione gratuita al patrimonio comunale degli abusi edilizi, devono fornire la dovuta assistenza all'Unità di Direzione “Avvocatura” con dettagliate relazioni sui ricorsi pervenuti innanzi alla giustizia amministrativa. Le specifiche esigenze che hanno portato ad attivare rapporti di collaborazione esterna sono state già chiaramente esposte nella premessa. Bastava, soltanto, informarsi in anticipo per apprendere che, le spettanze professionali per questo tipo di incarico sono state stabilite dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 70 del 20 marzo 2000 e successiva modifica n. 34 dell’8 aprile 2003, che hanno fissato i parametri con cui vengono liquidati i relativi compensi a pratica definita. Tali somme vengono recuperate, come già detto, in danno dei responsabili delle opere edilizie abusive attraverso le ingiunzioni di versamento dei diritti tecnici e fino ad oggi, senza nessun aggravio sulle casse comunali, hanno consentito il ricorso alle necessarie ed indispensabili prestazioni dei tecnici esterni garantendo economicità ed efficacia all’azione amministrativa. Inoltre, grazie al lavoro svolto dai tecnici esterni, oltre ai dovuti diritti tecnici, sono state irrogate sanzioni amministrative ai sensi dell’art. 37 del D.P.R. n. 380/2001 e sanzioni pecuniarie alternative alla demolizione ai sensi degli artt. 33 e 34 del D.P.R. n. 380/2001 per importi complessivi notevolmente superiori, alle somme messe a disposizione per i relativi affidamenti di incarichi professionali negli ultimi sei anni, ovvero €. 64.567,26. Ciò si evince dallo schema riepilogativo delle ingiunzioni di pagamento emesse negli stessi anni che l’ufficio ha fornito alla terza commissione per far comprendere le somme significative che sono state recuperate. Circa le modalità di individuazione dei tecnici si è chiarito come più di quindici professionisti di alta professionalità si sono alternati nell’incarico dal 1996, attraverso il rigido scorrimento delle graduatorie da parte dell’Unità di Direzione “Risorse Umane”. Ultimo dettaglio che il consigliere non ha approfondito è la differenza tra l’impegno di spesa previsto con la Determinazione del Dirigente n. 40 del 29 agosto 2016 relativa alla prenotazione della somma di €. 35.000,00 spesa per il pagamento degli incarichi ( non di un singolo incarico) di collaborazione svolti per sopralluoghi di opere abusive oramai da circa tre anni e l’Atto di liquidazione del dirigente del 29 settembre 2016 n. di rep. 63 per € 11.723,71 relativo all’incarico professionale di collaborazione per accertamento opere abusive di un singolo professionista che giustamente aspettava il suo compenso per attività svolte ormai da anni. Invito per questo ad approfondire e a cambiare modalità di confronto su temi cosi delicati ed importanti in quanto si vanno a toccare la professionalità dei tecnici , la professionalità degli uffici e dell’amministrazione che ha agito nella massima trasparenza e correttezza. Nelle prossime settimane inoltre l’Ufficio Controllo del Territorio si confronterà con la terza commissione consiliare per analizzare altre attività che si vogliono avviare come “Il Piano di Recupero degli Immobili Abusivi” conclude Pergola.

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