Comune Pz: L’assessore Falotico ricorda l’attore Mastroberti

punti apici 26/09/2016
ore 09:38
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AGR“Oggi la Basilicata perde il suo gentiluomo del Teatro. Oggi scompare il Maestro, Ninì Mastroberti”. Con queste parole, l’assessore al Comune di Potenza all’Istruzione, Cultura e Turismo, Roberto Falotico, commenta la notizia e prosegue, attingendo a esperienza individuale e memoria storica, nel tracciare il suo personale ricordo del grande artista. “Ninì usava una perfetta dizione anche quando ti rispondeva al telefono e colpiva subito per quella sua predilezione nell’usare sempre l’italiano più alto. Un modo che, – prosegue l’assessore – involontariamente tradiva l’amore e la dedizione con cui tanto leggeva. Per quanto fosse gentile ed educato fuori dalle scene, mi dicono, che fosse altrettanto severo e rigoroso nel preparare attori e produzioni. In circa 50 di anni di carriera ha ricoperto il ruolo dell’attore e del regista, del direttore artistico e dell’autore, ha prestato anche la voce per il cine-spettacolo della Grancia. E’ stato fra i fondatori del Piccolo Teatro di Potenza, e quando le rappresentazioni erano esclusivamente parrocchiali o in vernacolo e le produzioni venivano pressoché da fuori, lui il teatro l’ha fatto ed insieme ad altri pionieri ha fatto sì che Potenza venisse inserita nelle ‘piazze’ di grandi compagnie. Già questo basterebbe a me come amministratore per avere un moto di riconoscenza nei suoi confronti. Chiuso il Piccolo ha fondato la Compagnia teatrale Stoà. Fucina di artisti dalla quale sono emersi attori professionisti, oggi molto apprezzati anche e soprattutto fuori dai nostri confini. Immenso il suo curriculum ma altrettanto grande e prezioso il suo retaggio, quello grazie al quale tanti sui allievi continuano a mantenere vivo e attivo il Teatro a Potenza ed in Basilicata, insegnando ai giovani prima l’educazione alla nobile arte e poi la tecnica. Grande la sua capacità di riempire ogni spazio e ipnotizzare fino all’ultimo ogni attenzione. Quando saliva sul palcoscenico la sua presenza ed il suo talento bastavano, rendendo superfluo tutto ciò che non era un faro puntato su di sé. Ninì era un perfezionista, geloso solo del profondo quasi religioso rispetto che aveva per il Teatro al quale ha dedicato tutta la sua vita , generosissimo nell’insegnare e nel costruire esperienze. Sono certo di poter affermare – conclude Falotico - che senza il suo impegno instancabile, senza la sua continua ricerca e sperimentazione oggi il Teatro a Potenza non sarebbe così. Mancherebbero tante professionalità che gestiscono cantieri creativi importanti, che trasmettono il Teatro, che lo amano, che lo fanno. Un tesoro grande per tutta la comunità che non va disperso. Un modo doveroso di salutarlo oggi e ricordarlo domani. Grazie di tutto, Maestro”.
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