Mostra Storaro, Pittella: un omaggio della Basilicata al cinema

punti apici 17/09/2016
ore 19:16
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AGR

AGR" Il progetto “Matera, la luce si fa scrittura” si muove nel solco delle grandi iniziative culturali che la Regione Basilicata, insieme a rilevanti partner istituzionali come, in questo caso, Sensi Contemporanei, sta realizzando sull’intero territorio lucano a partire da Matera, Capitale europea della cultura per il 2019. Ringrazio, a tal proposito, l’Accademia della luce non solo per la sua felice intuizione di portare nuovamente a Matera il premio Oscar Vittorio Storaro e, per la prima volta, le sue fotografie, ma anche per il suo contributo scientifico all’iniziativa che si avvarrà di importanti docenti nei diversi workshop in programma. Formazione e coinvolgimento delle scuole sono il punto di partenza non solo per contare su un pubblico più consapevole, ma anche per produrre eventi speciali intorno a temi così suggestivi come quello della luce che proprio a Matera, set naturale per tantissimi film, trova la sua cornice ideale. Ringrazio, a tal proposito Alberto Versace, di Sensi contemporanei, e Patrizia Minardi, dirigente Ufficio sistemi culturali e turistici della Regione Basilicata, per aver co-progettato una iniziativa di così alto livello culturale". Lo ha detto il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella.
E Minardi ha affermato: "Che sia più accreditata o meno la tesi secondo la quale la radice etimologica del nome " lucani" , derivi dal greco Leukànoi , che si pone in relazione con l' aggettivo Leukos, che vuol dire splendente, luminoso; o che il nome " lucani " derivi dal nome latino lux, in relazione ai termine lucus 'bosco'; la Lucania ha una relazione viscerale con le manifestazioni della luce, i chiaro - scuro dei vuoti e dei pieni; le sfumature delle albe e dei tramonti; gli sgargianti arcobaleni e il chiaro accecante che si impone ai cieli rotti dai temporali.
Siamo onorati che il Maestro della luce, oggi a Matera e in Basilicata, possa trovare spunti di studio e di fascinazione dai nostri luoghi così caratterizzati dal gioco della luce, dai vasti paesaggi, misteriosi e al contempo accoglienti e aperti allo sguardo.
Il cielo più buio d'Italia con le stelle lucenti si illumina con i tanti osservatori che si recano a Castelgrande puntando i più raffinati cannocchiali e la brillantezza argentea dei mari si proietta tutt'intorno scovando gli angoli più reconditi delle nostre dimore; i piccoli comuni in pietra assorbono i colori del sole per poi restituire il giallo intenso, nella notte, quando diventano agli occhi degli abitanti e dei turisti, presepi accoglienti e mistici; i paesaggi desolati e aridi si specchiano nella luce lunare dei calanchi e la luce dei Sassi riaccende i vicinati per dare significato al nostro territorio immerso profondamente nelle radici della nostra antica e universale storia e proiettato in un futuro promettente e, a proposito, luminoso .
Il percorso che presentiamo con il progetto guarderà la nostra regione con la passione della luce chiamando a testimoniare gli osservatori più attenti delle sfumature delle nostre città e dei nostro luoghi con workshop e opere d' arte cercando, almeno in alcuni attimi, di avere gli occhi del Maestro".
pat 

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