Svolto a Matera primo convegno regionale Avo Basilicata

punti apici 12/09/2016
ore 16:56
punti
AGR

AGRSi è svolto a Matera, presso l’Auditorium dell’Ospedale Madonna delle Grazie, il 1° Convegno Regionale dell’AVO Basilicata, cioè l’ Associazione Volontari Ospedalieri, dal titolo: ”Fare volontariato fa bene alla salute”. Il Presidente AVO Basilicata, Natalina Lucia ha ricordato, che "nella nostra regione l’associazione conta 270 iscritti, mentre in tutta Italia sono 25.000 coloro che sostengono e contribuiscono alle attività dell’Avo, operante sul territorio nazionale da ben 40 anni. L’obiettivo principale dell’appuntamento convegnistico è stato quello di auspicare e favorire l’apertura di una sede dell’associazione anche nella città dei Sassi, che andrebbe così ad aggiungersi a quelle già operative di Potenza, Venosa, Melfi, Rionero e Lagonegro".
Dopo i saluti del dott. Annese, Direttore Sanitario dell’ospedale di Matera e di Gianleo Iosca, del Centro Servizi Volontariato della città, Massimo Silumbra, Presidente Nazionale FederAvo, - si legge in un comunicato -  ha spiegato le ragioni del titolo dell’incontro: ”Fare volontariato fa bene alla salute, perché ricevi di più di ciò che dai. Ecco, in sintesi, lo spirito della nostra mission, che si concretizza nel sostegno morale ai pazienti ed alle loro famiglie durante il periodo di degenza nelle strutture ospedaliere pubbliche e private.”
Per diventare volontari AVO, - prosegue la nota - è necessario frequentare un corso di formazione articolato in dieci lezioni durante le quali gli aspiranti vengono istruiti sulle modalità relative all’espletamento del servizio: capacità di ascolto, insegnamenti di etica e morale sono propedeutici ad un periodo di tirocinio, che si svolge con i tutor nelle sedi di pertinenza. I volontari vengono organizzati in gruppi e destinati ai vari reparti dove, attraverso un’opera meritoria di supporto morale ai pazienti, affiancano il personale ospedaliero. Agli iscritti all’associazione, viene chiesto un impegno di due ore a settimana anche recandosi al domicilio degli ammalati.
Ricordiamo, che Avo non beneficia di contributi pubblici, ma sostiene le proprie attività con il ricavato delle quote annuali degli iscritti e l’eventuale raccolta realizzata attraverso il 5x1.000 sottoscritto dai contribuenti.

Bas 05

Cerca una notizia

(gg/mm/aaaa)

(gg/mm/aaaa)

ACR AGR BAS ESR

dalla più recente dalla meno recente

Cerca nell'archivio