Cisal Fpc: tragedia sfiorata nell’Istituto Penitenziario materano

punti apici 20/06/2016
ore 11:33
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AGR

AGRIl coordinamento nazionale Cisal-Fpc denuncia l'evento accaduto nella notte del 19 giugno presso la Casa Circondariale di Matera. "Alcuni detenuti della sezione Sirio (piano terra) - si legge in una nota - hanno incendiato materassi e suppellettili creando una coltre di fumo impenetrabile ed irrespirabile, mettendo in serio pericolo di vita tutti i detenuti della suddetta sezione, nonché gli agenti di Polizia Penitenziaria che prontamente sono accorsi evacuando i circa cinquanta detenuti ristretti nell’intero reparto (piano terra e primo piano).
Questo coordinamento nazionale in primis ringrazia l’Arma dei Carabinieri, la Polizia di Stato, i Vigili del Fuoco ed il personale del 118 per l’importante e tempestivo supporto logistico operativo dato nell’occasione del grave episodio".
La CISAL-FPC elogia il personale di Polizia Penitenziaria presente in servizio e fuori servizio, il quale "ha dimostrato con sprezzo del pericolo grande professionalità e competenza, al fine di salvare tutte le vite umane presenti in quel reparto.  Al termine di tale operazione, numero due unità di Polizia Penitenziaria sono state soccorse dagli operatori del 118 per intossicazione da fumo e ricoverati  presso l’Ospedale di Matera.
Una situazione analoga è già accaduta nello stesso reparto  alcuni mesi addietro ed è stata oggetto di denuncia da parte delle OO. SS. , le quali facevano emergere che il reparto in questione (piano terra) non rispecchia i minimi parametri di sicurezza in materia di incendi".
Il sindacato denuncia altresì "la noncuranza della Direzione della Casa Circondariale di Matera e del Comandante di Reparto, più volte sollecitati e tuttavia sordi alla corretta gestione del personale, nel ruolo degli Assistenti Capo che puntualmente vengono impiegati  in qualità di sorveglianza speciale (soprattutto nei turni pomeridiani e notturni),  perché esso è un compito non previsto dalla normativa vigente, in quanto esclusiva competenza del personale nella qualifica di Sovrintendenti e Ispettori.  Nel caso specifico, a farne le spese in qualità di sorveglianza generale è stato proprio un Assistente Capo, che tuttavia è stato in grado di fronteggiare tale evento critico  che sarebbe potuto degenerare  in una rivolta da parte della popolazione detenuti ed ancor peggio in una possibile evasione di massa.
A rendere le operazioni di intervento, oltremodo difficoltose, sono state la strumentazione della video sorveglianza ed i cancelli elettronici, il cui non funzionamento attestato già da marzo 2016, è stato più volte denunciato alle autorità in indirizzo da questo Coordinamento Nazionale  in data 7 maggio e 8 giugno c.a..
Per quanto sopra denunciato, si chiede alle autorità in indirizzo, per le rispettive competenze, un intervento urgente da parte dell’Ufficio Ispettivo DAP,  che dovrà appurare la veridicità delle segnalazioni da parte di questo Coordinamento Nazionale.
Si chiede altresì un tempestivo intervento atto al ripristino immediato di tutti gli apparati della video sorveglianza e dei cancelli elettronici, al fine di evitare o  quanto meno limitare situazioni analoghe.
Si chiede inoltre l’invio di unità di Polizia Penitenziaria nel ruolo Agenti-Assistenti-Sovrintendenti-Ispettori, al fine di colmare i posti vacanti in seguito al pensionamento di svariate unità.
In merito alle numerose denunce e segnalazioni circostanziate all’ordine ed alla sicurezza,  mai prese in considerazione da parte del Comandante del Reparto e dal Direttore della Casa Circondariale di Matera,  questo Coordinamento Nazionale chiede la rimozione immediata del Dirigente e del Funzionario in questione.
Questo Coordinamento Nazionale, inoltre, indice una manifestazione pacifica che prevede l’astensione dal vitto dell’Amministrazione, sciopero della sete e autoconsegna in Istituto, riservandosi di farne  conoscere la data d’inizio".

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