Tre nuove opere di D’Acunzo nella chiesa Buon Pastore di Policoro

punti apici 16/06/2016
ore 11:10
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AGRCon lo svelamento delle tre opere d’arte sacra realizzate dal maestro Vincenzo D’Acunzo, domenica sera, alle ore 19, nella chiesa Buon Pastore di Policoro, si completa l’arricchimento artistico della moderna chiesa del comune Jonico. Le tre tavole degli Evangelisti Luca, Marco e Matteo (pala d’altare cm 160 x 110), uniscono in perfetta continuità visiva, tematica e paesaggistica con le altre due tavole già presenti: Giovanni l’Evangelista (cm 160 x 110) e la Pentecoste (cm 350 x 180), ben collocati sulle pareti alle spalle dell’altare.
Durante la cerimonia ufficiale, oltre al maestro Vincenzo D’Acunzo interverranno don Salvatore De Pizzo, il critico d’arte Grazia Pastore e Antonella Gallicchio, che sintetizzerà il pensiero sulle opere di don Giovanni Lo Pinto, responsabile delle comunicazioni sociali della diocesi di Tursi e Lagonegro. Il tutto alla presenza di altre autorità religiose e politiche, come i sindaci delle città di Tursi, Salvatore Cosma, e Policoro, Rocco Leone.
Spiega il critico d’arte Grazia Pastore: “L’Opera di Vincenzo D’Acunzo, nella performance artistica degli Evangelisti, propone accordi cromatici ed equilibri plastici accuratamente studiati. Innovativa e contemporanea è la cifra stilistica dell’Autore già nella rappresentazione dei personaggi: gli Evangelisti sono raffigurati, così come in Caravaggio, nella propria dimensione terrena e in soggetti di piena umanità, la cui gestualità non è solenne o ieratica. Vitalissime soluzioni sono, inoltre, riscontrabili nel lavoro prospettico dello scenario, perizia di ricostruzione di una città reale, scomposta e ri-composta in una ‘città d’invenzione’. Subentra, così  al ‘reale imitato’, un ‘reale ideale’, uno scenario che è, al tempo stesso, possibile ed impossibile”.
Le opere hanno avuto una lunga gestazione, oltre due anni e mezzo di lavoro. Con una prima fase di studio, progettazione e costruzione, durata alcuni mesi, e poi lo sviluppo dell’idea approvata sia dal vescovo Francescantonio Nolè, ora trasferito a Cosenza, che dal parroco don Salvatore De Pizzo. “Tutta la mia arte sacra è realizzata come si faceva una volta: con soggetti veri e paesaggi costruiti ma comunque rivenienti da approfondite analisi del territorio - spiega il maestro D’Acunzo -. Le figure si muovono infatti su scenari realistici compatibili col vero anche se non lo sono. La tecnica usata con questi ultimi Evangelisti è acrilico su tavola, la stessa utilizzata per i precedenti lavori. Una tecnica laboriosa che ha richiesto molto tempo e pazienza. Con gli Evangelisti - conclude l’artista tursitano - corono il mio sogno di vedere ultimata la composizione in cinque parti della pala d’altare del Buon Pastore di Policoro. Tutte le parti si integrano e costituiscono un unico discorso risalente all’origine della chiesa”. Il parroco e l’artista invitano la comunità, e gli amanti dell’arte sacra, a partecipare all’iniziativa.

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