Edilizia, nota del segretario della Fillea Cgil, Enzo Iacovino

punti apici 16/06/2016
ore 10:50
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AGR

AGR"Il crollo dell’edilizia in otto anni ha prodotto effetti devastanti; è evidente che solo un miracolo potrebbe determinare i  numeri pre-crisi. In  questi anni ( 2008 - 2014), in cui   il settore ha perso oltre il 33% di massa salari, siamo passati dai 112.331.727,00 di euro  del 2008 ai 74.851.891,00 di euro  del 2014; inoltre,  si  è ridotto del  40% il numero dei lavoratori occupati, in quanto   siamo passati da 16.339 a 9.957 unità. E ancora,  sempre per lo stesso periodo di riferimento , il numero delle imprese ha subito una contrazione pari al 24%  passando dalle  2.835 del 2008 alle 2.182 del 2014".
Così il segretario regionale della Fillea Cgil, Enzo Iacovino.
"Solo dal 2015 si è registrata un’inversione  di tendenza  e si è arrestata  quella che è considerata da tutti una vera e propria emorragia;  infatti i dati 2015 su 2014 ci consegnano un quadro diverso poiché non si è continuato ad arretrare e,  contrariamente,  si è registrato un lieve aumento pari al 1,5% circa .
Apprendiamo con immensa soddisfazione che i primi mesi del 2016, stante ai dati forniti dalle Casse Edili, registrano una forte crescita pari al 8,22%;  questo dato seppur provvisorio ci fa capire che anche il settore delle costruzioni inizia ad invertire una tendenza .
Tuttavia, questa tendenza è  ancora  scarsamente percepita  dai lavoratori  - aggiunge - che continuano a non trovare occupazione; il dato sulla crescita, già di per se positivo e soddisfacente, diventerebbe interessante se alcune Opere Pubbliche programmate da decenni  oltre a essere considerevoli progetti diventassero cantieri  ( VI° lotto  Tito-Brienza, Completamento Schema Irriguo, Matera- Ferrandina e la Matera-Gioia Del Colle) con concrete ricadute sui lavoratori edili  che potrebbero ritenere  finalmente archiviata la  crisi .
La positività dei dati è segnalata anche dalle ultime rilevazioni della Banca d’Italia, dalla relazione del Direttore Regionale dell’Inps, in occasione della presentazione del bilancio sociale,  e,  dall’aumento del numero dei mutui per l’ acquisto  di casa.
E’ innegabile  che l’edilizia ha uno straordinario effetto moltiplicatore per tutti gli altri settori: ogni milione investito in edilizia ne genera 3,374 in più;  l’edilizia è l’unico settore che acquista bene e servizi per oltre il 90% da tutti gli altri settori merceologici di cui circa l’ 80%  prodotto all’interno del territorio Nazionale.
Se riparte l’edilizia  riparte tutta l’economia e in primis i materiali da costruzioni, settore  direttamente collegato e che più di  tutti , anche della stessa edilizia, ha subito gli effetti delle crisi
Le poche e fragili realtà industriali  presenti nel nostro territorio hanno tutte subito le conseguenze negative della crisi dell’edilizia, conseguenze che in alcuni casi hanno decretato la  chiusura delle azienda, quali  la Cementi della Lucania, in concordato preventivo in cui hanno perso il lavoro oltre 50 dipendenti e la INPES Spa di Tito Scalo in cui,  a seguito dell’ammissione della società alla proceduta di concordato preventivo e la conseguente cessazione dell’attività , hanno perso lavoro oltre 150 dipendenti.
La ripresa  del settore non può che avere  riflessi diretti ed immediati sulle aziende chiuse poiché  è accertato che  se parte l’edilizia c’è bisogno dei materiali da costruzioni.
In un contesto economico  che comincia  a dare piccoli segnali di risveglio   dopo un lungo letargo durato oltre otto anni,  abbiano appreso la notizia, che ben si concilia con questo quadro di confortante e lieve  ripresa, che sono pervenute  manifestazione d’interesse  per la Inpes Spa da parte di un‘azienda dello stesso settore e della vicina Campania.
E’ di tutta evidenza, quindi, che rivolgiamo richiesta all’azienda affinché coinvolga è assuma ex  dipendenti della Inpes, quale organismo a tutela dei diritti dei lavoratori,  vigileremo e faremo le nostre battaglie affinché ciò accada.
A tal fine, abbiamo indetto un’iniziativa  per il giorno 17 giugno alle ore 17,00 a Potenza nel salone della Cgil in Via del Gallitello, 163 rivolta ad informare tutti i lavoratori circa le novità positive nonché per  tenere alta la guardia sulle assunzioni che la nuova azienda dovrà fare nei prossimi mesi , in quanto, come ampiamente detto, sono  generatore della ripresa e dello sviluppo economico  della nostra regione".

bas 02






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