Alla mensa della FCA di Melfi prodotti lucani nel menù

punti apici 16/04/2016
ore 09:04
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AGR

AGRI segretari della UILTuCS-UIL di Potenza, Rocco Della Luna e Donato Rosa, esprimono grande soddisfazione per essere riusciti a portare, nel cambio di appalto intervenuto alla mensa della FCA di Melfi, i prodotti lucani nel menù dei dipendenti.
“Erano anni che la UIL e la UILTuCS-UIL di Basilicata - continuano i segretari UILTuCS-UIL- portavano avanti una battaglia per dare il giusto valore ai prodotti di pregio dell’agricoltura lucana e dare la massima diffusione possibile della filiera corta in ambito agro-alimentare. Oggi, con enorme soddisfazione, possiamo dire di essere riusciti a condividere questo percorso in FCA con la nuova ditta appena subentrata nell’appalto, la ATLAS. Una vittoria non solo del nostro sindacato ma di tutto il territorio lucano e, soprattutto, una “buona pratica” da estendere su tutta la regione”.
“E’ questa, però, l’occasione – proseguono Della Luna e Rosa - per chiamare ad un maggior senso di responsabilità le istituzioni pubbliche affinché “giochino un ruolo guida nella definizione di progetti che conducano alla massima diffusione dei percorsi di filiera corta, con prodotti certificati o comunque garantiti, nelle mense aziendali come in quelle pubbliche, nei ristoranti come nei pubblici esercizi ove siano comunque presenti forme di approvvigionamento alimentare”.
“In particolare riteniamo necessario istituire percorsi di confronto e approfondimento per giungere, nel più breve tempo possibile, alla definizione di una legge regionale organica e completa sulla filiera corta e sulla valorizzazione di tutti i prodotti tipici esistenti nel territorio. Nel frattempo andrebbero adottati protocolli d'intesa e misure, opportune ed efficaci, volte a garantire un supporto consistente per diffondere al massimo i percorsi relativi alla filiera corta dei prodotti agroalimentari, come nel caso FCA, nelle scuole come nei ristoranti, nelle mense pubbliche come in quelle private e in ogni ambito in tal senso praticabile e utilizzabile. Occorrerebbe attivare contatti con tutti i soggetti imprenditoriali per valorizzare i prodotti agroalimentari locali, incoraggiando anche forme consortili di associazione tra imprese per poterne garantire, di più e meglio, la promozione e la diffusione”.
“Sarebbe – concludono i due dirigenti sindacali - un’occasione straordinaria per valorizzare al meglio le identità locali e il tessuto economico ad esse afferenti. Queste peculiarità rappresentano un bene prezioso da tutelare con ogni strumento, anche per rilanciare un'economia sempre più asfittica e avvitata attorno alla spirale di una crisi della quale non si intravede la fine”.
bas04

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