Il Salento omaggia Luigi Di Gianni

punti apici 06/04/2016
ore 16:45
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AGR Luigi Di Gianni, considerato tra i maestri del documentario italiano, è protagonista di una giornata a lui interamente dedicata, sabato 9 aprile 2016, promossa dai Comuni di Montesano Salentino e Ruffano e che si avvale della collaborazione della Fondazione Notte di San Rocco di Torrepaduli, con media partner TeleRama .
L’idea ed il progetto sono di Alessandro Turco .
La presenza di Luigi Di Gianni in Salento è anche un omaggio ad Ernesto De Martino, che Di Gianni frequentò a lungo, sin dai tempi del suo documentario “Magia Lucana”, che ebbe la consulenza scientifica proprio di De Martino, di cui lo scorso anno è stato il cinquantenario della morte.
Al celebre antropologo lo unisce l’interesse e la curiosità per il Sud, le stesse che lo portarono a Montesano Salentino, tra il 6 ed il 7 agosto 1965, per le riprese de “Il male di San Donato” che, oggi, riveste una particolare importanza perché è un documento unico su pratiche terapeutiche ormai scomparse. Dal punto di vista antropologico ed etnologico, anche per la qualità delle immagini e per i soggetti rappresentati, consente di conoscere riti e costumi altrimenti non conoscibili nella loro pratica reale e consente di istituire un interessante paragone con i riti e i costumi simili del tarantismo, filmati da Gianfranco Mingozzi nella celebre ricerca sulla “Terra del rimorso” di De Martino.
L’incontro con Luigi Di Gianni, di cui si propongono due proiezioni di suoi documentari, ispirati all’antropologia, è anche lo spunto per una riflessione e comparazione con l’analogo rito tradizionale e popolare che si svolge ogni anno presso il Santuario di San Rocco di Torrepaduli. La relazione tra San Donato e San Rocco è di grande significato perché si svolge in un’area omogenea di interesse etnoantropologico nella quale la devozione popolare assume toni, caratteri e comportamenti simili e di analogo significato terapeutico .

Luigi Di Gianni, presidente della “Lucana Film Commission”, sabato 9 aprile, alle 11, incontrerà la comunità di Montesano Salentino e rappresentanze di studenti di varie scuole, sui luoghi in cui cinquant’anni fa girò il “Male di San Donato”. Nel tragitto che unisce la Chiesa Madre al Santuario di San Donato, accompagnato ed intervistato dall’attrice Rosaria Ricchiuto, racconterà il documentario che guarda anche a quel “Sud del silenzio e del remoto” che lo ha da sempre interessato. A conclusione della mattinata, al noto documentarista sarà conferita la cittadinanza onoraria di Montesano Salentino.

Nel pomeriggio, alle 18.30, presso il Teatro dell’Oasi di Ruffano, dopo la proiezione di alcuni suoi filmati e i saluti istituzionali di Carlo Russo (Sindaco di Ruffano), Silvana Serrano (Sindaco di Montesano S.), Pasquale Gaetani (Presidente della Fondazione Notte di San Rocco di Torrepaduli) ,
a cui seguiranno gli interventi dello storico Ermanno Inguscio, dell’etnomusicologo Pierpaolo De Giorgi e del regista Edoardo Winspeare. Eva Immediato, autrice e regista teatrale, docente di Recitazione dell’Università della Basilicata, curerà l’incontro con il maestro Luigi Di Gianni .

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