Albano (Pd) su inchiesta petrolio

punti apici 06/04/2016
ore 16:41
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AGR

AGR Le dichiarazioni rilasciate, nei giorni scorsi, dal capogruppo PD in consiglio comunale di Potenza, Giampiero Iudicello, a mio parere richiedono delle puntualizzazioni. È fin troppo ovvio che tutti siano favorevoli al rispetto delle leggi e delle regole, alla sicurezza dei sistemi di controlli per la tutela della salute dei cittadini e alla salvaguardia dell’ambiente nelle attività di estrazione del petrolio e nello smaltimento corretto dei rifiuti; tuttavia, dobbiamo attendere la conclusione dell’iter giudiziario per comprendere le responsabilità vere degli accadimenti. Lo afferma, in un comunicato stampa, Loredana Albano, della direzione regionale del Pd e Delegata per la Basilicata Conferenza Nazionale Donne Democratiche.
“L’uso strumentale, soprattutto internamente al Pd, degli ultimi fatti giudiziari è destabilizzante nell’equilibrio politico istituzionale, pertanto è un atto che non solo non mi sento di condividere ma condanno e crea una grave confusione. Ricordo al capogruppo Iudicello che di alcune scelte fatte nel passato (petrolio compreso) fino a quelle più recenti, conosciamo bene le paternità e le responsabilità di ciascuno e di tutti noi del Pd ed alleati, sia a livello nazionale che a livello locale. La storia del percorso relativo al tema del petrolio ha avuto diversi protagonisti ed anche Protocolli e Memorandum sottoscritti a partire dal Novembre del 1998 pur con alcune differenze e qualche dubbio; la maggior parte della classe dirigente diede, con consapevolezza e responsabilità (credo), il via ad una nuova stagione di sviluppo per la Basilicata legata anche alle attività petrolifere. Dal primo momento, come è noto, la visione che accompagnava quelle scelte è stata sempre ispirata all’esigenza di uno sviluppo compatibile con l’ambiente e con la salvaguardia della salute delle popolazioni residenti.
Chi oggi sostiene il contrario, o fa finta di non conoscere la storia politica istituzionale di questi anni della Basilicata o interviene nel dibattito ignorando volutamente passaggi fondamentali della vita politica della nostra Regione dimostrando una chiara volontà di strumentalizzazione. Peggio ancora è voler rinnegare “acrobaticamente” il proprio passato e il percorso compiuto insieme a tutti gli altri della sua parte politica, Pd con il centro sinistra. I percorsi e le carriere politiche ed istituzionali, pur legittime, devono prescindere dall’uso “cannibalesco” di episodi riprovevoli e preoccupanti della vita economica e produttiva della nostra realtà. Nessuno, ai vari livelli di responsabilità, vuole ignorare né sottovalutare né coprire i fatti emersi. È chiaro che, alla luce degli avvenimenti, bisogna rivedere e aggiornare gli strumenti che non hanno funzionato sotto il punto di vista tecnico, burocratico e politico. Anzi è doveroso trovare i correttivi perché non si verifichino più quelle situazioni su cui sta indagando la magistratura. La proposta del Presidente Pittella, illustrata nella direzione nazionale del Pd, rappresenta la strada giusta ed equilibrata da intraprendere per garantire controlli più efficaci su attività che possono presentare gravi rischi di inquinamento salvaguardando anche gli interessi occupazionali di non poco conto. L’estrema confusione, del dibattito politico, ha contribuito a mio avviso, a fornire una immagine distorta della nostra Regione esponendola a giudizi, ingenerosi, così come avvenuto da parte di qualche giornalista della carta stampata. Per questo oggi è necessario recuperare quella coesione, che non significa unanimismo, necessaria per evitare l’immagine di una precarietà e debolezza della la nostra terra nelle sedi che contano. Il Pd di Basilicata deve coniugare correttamente trasparenza, capacità decisionale rapida, sicurezza con la voglia del fare evitando strade che portano al minimalismo, dibattiti senza fine e paralisi.

Ricordo, infine, ad alcuni zelanti esponenti del partito democratico della città di Potenza, che negli ultimi tempi si è registrato un incremento notevole delle convocazioni della direzione cittadina del capoluogo, a differenza degli anni passati, anche se spesso si è dovuto fare i conti con conclusioni purtroppo, “inconcludenti”. Meglio discutere animatamente (magari con qualche rinvio) per trovare punti di convergenza che incontrarsi per ratificare scelte già fatte come accaduto nelle ultime elezioni comunali di Potenza”.
bas04 

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