Montalbano, M5S su nomina consigliere comunale

punti apici 20/02/2016
ore 14:50
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AGR “Ai candidati della lista del Movimento 5 Stelle di Montalbano Jonico, in sostituzione del dimissionario Enzo Rago, non è concesso rinunciare, preventivamente, alla nomina di consigliere, al contrario di quanto avviene in decine e decine di comuni per le altre liste”. Lo afferma, in un comunicato stampa, il Movimento 5 Stelle di Montalbano Jonico.
“Dal segretario generale del Comune – si legge nella nota - nominato da questa amministrazione, è stata infatti respinta la rinuncia del primo non eletto del M5S, dichiarandolo a tutti gli effetti un consigliere comunale dimissionario. Senza neanche averne verificato, come prescrive la legge, le eventuali cause di ineleggibilità e nonostante la rinuncia preventiva alla surroga si dovrebbe configurare come una delle ragioni che rende il seggio vacante, con la conseguente attivazione, ai sensi dell’art. 45 del D. Legs. 267/2000, del meccanismo dello scorrimento delle liste e della nomina del candidato non eletto successivo.
Come è prassi consolidata in tutta Italia, fatta ampiamente notare al segretario generale prima del Consiglio comunale del 19 febbraio, in merito alla rinuncia preventiva all’assunzione della carica di Consigliere, prima di indire il Consiglio comunale della surroga, anche a Montalbano Jonico bisogna far scorrere la lista dei candidati del M5S, fino al candidato che accetta la nomina. E questo, non solo per prassi e per logica, ma anche al fine di conformarsi ai principi di economicità ed efficacia che dovrebbero contraddistinguere l’operato della Pubblica amministrazione.
Per il segretario generale del comune di Montalbano questa strada semplice, economia e risolutiva, non è percorribile e, citando una sentenza del Tar della Puglia, la n. 1144 del 1994, la quale è in contrasto il principio di economicità dell’azione pubblica, propone che ogni candidato del M5S chiamato a sostituire il dimissionario Rago, debba prima accettare la nomina a consigliere e poi dimettersi, dando così vita a una giostra che durerà mesi, nell’eventualità che siano più di uno i candidati che non intendano accettare la nomina. Di fatto, tenendo in tal modo lontano per mesi un rappresentante del M5S dal Consiglio comunale di Montalbano Jonico, che forse è l’obiettivo di fondo di tale incomprensibile proposta.
In alternativa, sempre il segretario generale comunale ha proposto di convocare in un unico Consiglio comunale tutti i candidati della lista del M5S, anche i quattro che abitano oramai nel Nord Italia, sperando che nessuno si ammali per quel giorno.
Così, se il primo dei non eletti accetta la carica di Consigliere per poi dimettersi nello stesso Consiglio comunale, in fila per dieci, ci saranno subito pronti tutti gli altri candidati. I quali accetteranno e si dimetteranno all’istante, fin quando non si arriva a qualcuno che accetti. Più che una giostra, sembra un Luna Park consiliare, ad uso e consumo della propaganda politica della maggioranza”.
bas04 

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