Comune Pz: Potenza nella rete delle città Resilient Europe

punti apici 08/02/2016
ore 13:26
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AGR

AGRIl Comune di Potenza partecipa alla rete di città europee Resilient Europe (Reseu) all’interno del Programma di Cooperazione Territoriale Urbact III, che ha come capofila la città di Rotterdam, con il concorso di altre 10 città europee. Nella giornata odierna e nella mattinata di domani Potenza ospita il lead expert del network Niki Frantseskaki, che parteciperà ai working group che si terranno nel pomeriggio, un primo con gli stakeholders, alle ore 15, presso il Comune di Potenza e un secondo, alle ore 19, presso il Grande Albergo Potenza e che, assieme ai partners del progetto, svilupperanno le attività previste dallo stesso. “Il programma Urbact Resilient Europe, ampliando la rete di partnership con l’adesione di nuove città, consente al Comune di Potenza, entrato a far parte di questo network, di promuovere uno scambio di conoscenze e buone pratiche con le città europee, utile a realizzare uno sviluppo sostenibile integrato e di istituire un Gruppo di Azione Locale attraverso il confronto con gli stakeholders, utile a migliorare la programmazione degli approcci urbani integrati della città. Il Comune di Potenza ha aderito alla rete Reseu approvando la proposta promossa dal Club Rotary Potenza Torre Guevara ed attualmente sta formalizzando un Protocollo di Intesa per l’implementazione delle attività locali previste dal progetto con la collaborazione della Provincia di Potenza”, ha dichiarato l’Assessore alla Programmazione Mariangela Faggella che ha proseguito dicendo che: “La capacità di gestione sostenibile delle politiche urbane deve essere rafforzata dall’incremento della resilienza del Comune di Potenza, che consentirà al suo sistema urbano, non solo di adeguarsi ai cambiamenti, ma di modificarsi, progettando risposte che muovano dagli obiettivi presenti nel Quadro Strategico Comune 2014-2020. L’approccio Resilient Europe ci consentirà, nel metodo, di applicare una nuova forma di governance della gestione delle transizioni attraverso la valorizzazione dei processi partecipativi con le città europee presenti nella rete e con gli stakeholders locali, i “portatori di interesse”. L’Assessore alla Programmazione ha concluso aggiungendo che: “L’ecosistema urbano di Potenza, composto da comunità, istituzioni, imprese ed infrastrutture, non dovrà esclusivamente proporsi come motore interno di rilancio dello sviluppo regionale, ma dovrà accorpare poli di eccellenza e dovrà essere luogo che ospita processi partecipativi che ne definiscano, chiaramente, il suo carattere e la sua vocazione, affinché si delinei un percorso identitario che trovi, nell’azione amministrativa incentrata sul buon governo, la compresenza di coscienza civica, coesione sociale e governo collettivo. Una Città della Scienza e della Coscienza, che da un lato possa annoverare tra le sue risorse centri di attrazione di eccellenza, frutto dei migliori risultati nelle attività di produzione, innovazione, ricerca e sviluppo, con la capacità di trasporre sul mercato la conoscenza, ossia l’innovazione e la capacità di costruire su quest’innovazione un’attività imprenditoriale intensa ed inoltre un luogo in cui le nuove prospettive di sistemi di indirizzo, programmazione e controllo generino un modello amministrativo di tipo relazionale, basato su criteri di governo partecipato, che possano garantire alla comunità efficacia, efficienza e sostenibilità degli interventi”.

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