MATERA, DE RUGGIERI AL DIBATTITO DI “ORIZZONTE SUD”

punti apici 27/11/2015
ore 14:05
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AGRUn viaggio attraverso le realtà del Mezzogiorno per raccontare “Un sud che esiste e resiste aldilà della sua assenza dal dibattito nazionale”. Ha spiegato così lo spirito di “Orizzonte sud” il direttore del Corriere del Mezzogioreno Enzo D’Errico che ieri al teatro Mercadante di Altamura ha riunito gli esponenti più importanti del dibattito politico istituzionale e sociale del sud. Insieme ai sindaci di Altamura e Gravina, anche il primo cittadino di Matera, Raffaello De Ruggieri. Il dibattito, moderato dal vice direttore del Corriere della Sera, Antonio Polito ha coinvolto anche il direttore della Fondazione Basilicata Matera 2019, Paolo Verri, il presidente della Banca Popolare di Puglia e Basilicata Michele Stacca e l’imprenditore Paolo Di Leo della omonima azienda dolciaria. “ Il filo ideale di questa serata e della nostra iniziativa è mettere in evidenza le eccellenze dei territori e metterle in rete. Sul sud c’è spesso la tendenza a identificarlo con certo sensazionalismo lacrimevole – ha spiegato il vice direttore del Corriere della Sera, Antonio Polito – La riprese deve partire da ciò che c’è e non da quello che manca”. La designazione di Matera a Capitale europea della cultura nel 2019 rappresenta in questo senso lo stimolo adatto ad operare e a fare sistema. “Mi sono chiesto: Matera nel 2019 sarà la città più importante d’Europa, con qualità urbana e sociale europea, ma dopo quell’appuntamento chi manterrà questi parametri per il futuro? – si è chiesto il sindaco De Ruggieri intervenendo al dibattito – Bisogna creare le condizioni ambientali necessarie per farne una città attraente e attrattiva per far giungere investimenti di qualità, in grado di reggere l’economia di qualità. La vittoria doveva essere governata e non solo celebrata – ha aggiunto – ed è per questo che mi sono impegnato, candidandomi. Insieme bisogna costruire un piano di sviluppo territoriale, creando condizioni appetibili perché questo territorio diventi luogo di investimenti non solo quelli già definiti, ma utilizzando un elemento caratterizzante: il corto circuito creativo. Chi visita la nostra città riceve sensazioni molto forti, perché è un luogo che emoziona, che sembra eterno ma che vive di unicità e universalità”. Proseguendo nella sua analisi sulle prospettive della città e dei territori a lei legata, il sindaco ha anche ricordato: “Il 30 novembre prossimo cominceranno le lezioni dell’Istituto Centrale del Restauro. A Matera 100 ragazzi provenienti da tutto il mondo verranno a Matera ad apprendere elementi della conservazione del patrimonio culturale. Immaginiamo comunque un centro di ricerca a disposizione di tutto il bacino del Mediterraneo che preveda interventi di applicazione di nuove teniche di conservazione del patirmonio culturale. La proposizione del futuro – ha aggiunto – è molto importante per noi e per Matera, una città che racconta la storia dalla selce al silicio”. bas 03

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