Consigliere Pagano su impianto eolico di Brienza

punti apici 25/11/2015
ore 16:10
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AGR“La vicenda del Parco eolico di Brienza, dopo i nuovi elementi emersi ieri nella seduta del Consiglio Comunale di Brienza, richiede di non abbassare la guardia sui problemi di impatto paesaggistico ed ambientale perché ci sono ancora aspetti da chiarire". lo dichiara il consigliere comunale di Brienza Francesco Pagano. "Di questo -prosegue -  dobbiamo essere grati al Comitato civico di cui il magistrato Cataldo Collazzo è da tempo promotore e che il merito di aver tenuto sempre viva l’attenzione in città e nella politica regionale. Ma se l’Amministrazione Comunale di Brienza deve continuare ad esercitare controlli e verifiche, anzi intensificando l’attività politica e quella tecnico-amministrativa, perché non è mai sufficiente rispetto alle problematiche emerse, da parte della Regione che con deliberazione del 19 febbraio 2014, n. 220, pubblicato sul BUR Basilicata n. 6 del 1/3/2014, ha rilasciato “giudizio favorevole di Compatibilità Ambientale” non è sufficiente una visita di cortesia dell’Assessore Berlinguer e tanto meno un comunicato a cui sono affidati impegni futuri. La Regione ha compiti specifici e responsabilità sia nell’attuazione del Piano Energetico Regionale che fissa le modalità e i criteri degli impianti eolici che per la tutela e valorizzazione del patrimonio storico-artistico monumentale. Responsabilità che è troppo facile, come fa l’assessore Berlinguer, tradurre in esternazioni di preoccupazione. E’ dunque necessario evitare da una parte proteste generiche che non hanno motivazione perché l’impianto eolico produce entrate per le casse del Comune e rientra nella strategia dell’energia alternativa cosiddetta pulita, che è la strada da seguire rispetto al petrolio, e dall’altra una sottovalutazione di problemi che si ripercuoteranno per 20 anni sulla comunità brugentina. Ci vuole pertanto una capacità di visione a 360 gradi che affronti i punti deboli e valorizzi i punti positivi attraverso l’impiego delle cosiddette royalties a favore di progetti di restauro del castello Caracciolo e del borgo antico. Purtroppo, Parco eolico a parte, il castello che tutti vogliono tutelare è un contenitore culturale per il quale l’Amministrazione Comunale dimostra di non avere ancora idee chiare mentre ci sono segnali seri e rischi di degrado”.

BAS 05

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