Comune Pz: Campo Viviani, interviene l'assessore Salvia

punti apici 02/10/2015
ore 13:28
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AGR“Il campo sportivo Viviani è un patrimonio prima di tutto storico della città, ma è anche un importante contenitore sportivo e, soprattutto, potrà e dovrà diventare un meraviglioso contenitore sociale e culturale al centro della comunità”. Lo dichiara l'assessore allo Sport del Comune di Potenza, Giovanni Salvia, dopo i vari interventi tenuti nell’ultimo consiglio comunale. “Ricordo, come bene ha fatto il sindaco, che il Viviani è un patrimonio sotto tutela perché risale all’epoca fascista e rappresenta oltremodo generazioni di potentini che si sono romanticamente affannati, disperati e divertiti su quelle gradinate. Per queste ragioni, ma anche perché il Viviani è il campo di calcio perfetto per una piccola città come la nostra, perché è al centro dell’abitato ed è facilmente raggiungibile anche senza automezzi, perché con alcuni importanti accorgimenti sarebbe del tutto funzionale a campionati professionistici di livello medio, non si può pensare di cambiarne la destinazione d’uso. Tra l’altro – continua Salvia – il campo è vicinissimo all’arteria di collegamento autostradale e non lascia attraversare ad eventuali tifoserie ospiti, come capita in moltissime altre realtà, le vie della città. Senza dimenticare che pensare ad un campo di calcio di rilievo in altri luoghi significa prima di tutto liberare, come prevede la normativa attuale, undici ettari di territorio ma soprattutto il rischio reale di costruire una nuova cattedrale nel deserto se non ci fosse un campionato di alto livello professionistico. Non dobbiamo e non possiamo dimenticare il nostro dimensionamento, fare il passo più lungo della gamba è un rischio che è dietro l’angolo. Questa Amministrazione ha una ‘vision’ ben delineata del futuro del Viviani ed è quella di renderlo, come detto, un contenitore prezioso sportivo, culturale e sociale che possa offrire a trecentosessanta gradi all’intera comunità una partecipazione che non sia soltanto quella della domenica. In questo senso possiamo immaginare un Viviani rinnovato attraverso i fondi europei, con contenitori commerciali e culturali al suo interno, con tutti gli interventi per renderlo realmente funzionale e moderno, un polmone vivente non solo per il calcio come tanti campi storici inglesi, un gioiello da guardare e che possa essere attrattivo per chi arriva in città. In questa direzione sarà questo primo intervento già previsto con gli ex fondi Pisus, un progetto che è gran parte indirizzato a trasformare il fondo del campo in sintetico ma guarda anche ad alcuni sostanziali miglioramenti dell’impianto. Ciò non perché ci si dimentica del fascino di un prato naturale ma perché abbiamo guardato all’efficienza, al risparmio e all’utilizzo che si farebbe dell’impianto. Parliamo di due usi diametralmente opposti: con il sintetico il Viviani potrà vivere quotidianamente senza limiti temporali cosa impossibile con il prato naturale. Questo intervento – conclude l’assessore al Sport di Potenza - dovrà essere sistemico con quello previsto con i prossimi fondi europei e che discuteremo assieme al consiglio comunale. Il Viviani, come il Coni e la piscina di Montereale, rappresentano la nostra città, non possiamo dimenticare passato e storia, anzi è doveroso conservare e rendere questi impianti nuovamente vivi e funzionali per tutti, magari rivalutandoli facendoli diventare anche palcoscenici culturali, perché lo sport è soprattutto cultura”.

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