Comune Pz, Giannizzari M5S: Cittadinanza onoraria a Di Matteo

punti apici 23/09/2015
ore 12:26
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AGRIl capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale, Savino Giannizzari ha presentato una formale richiesta affinché si conferisca la cittadinanza onoraria al pubblico ministero Antonino Di Matteo. “Di Matteo – evidenzia Giannizzari – ha indagato sulle stragi di mafia in cui sono stati uccisi Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e gli agenti delle rispettive scorte, ottenendo l’ergastolo del mafioso Totò Riina per l’omicidio di Antonino Saetta, magistrato italiano ucciso insieme al figlio Stefano. Si è sempre occupato della criminalità organizzata e, sull’ipotesi di una connessione di reati tra Stato e mafia, è stato più volte minacciato di morte dai boss della mafia e dallo stesso Totò Riina intercettato in una conversazione all’interno del carcere nel quale era detenuto. Pur essendo consapevole dei rischi ai quali sarebbe andato incontro, a parte la scorta che dal 1995 è sempre stata al suo fianco, ha nettamente rifiutato il mezzo blindato “Lince”, ritenendo lo stesso un “piccolo carro armato non adatto a circolare in un centro abitato”. E’ di questi giorni inoltre la notizia, che dopo due anni di continue intimidazioni, il tritolo per il Pm della “trattativa” è pronto, ed è nascosto da qualche parte nelle borgate di Palermo. Il neopentito Vito Galatolo ha raccontato come il piano di morte per Nino Di Matteo sia pronto a scattare. Dunque ritengo sia nostro dovere coltivare la passione civile ed evitare di adeguarci alla deriva prevalente di un Paese sempre più indifferente alla giustizia, insofferente alla verità, all’indipendenza della magistratura e alla tutela vera dei valori costituzionali. La cittadinanza onoraria al magistrato Nino Di Matteo, rientra nella logica di non lasciare soli i servitori dello Stato, che svolgono con diligenza il proprio lavoro e ben si inserisce nelle attività di un Comune come quello di Potenza, che fa della legalità uno dei valori fondanti. Si rende necessaria per l’attività che sta svolgendo e i rischi a cui è esposto, la massima attenzione e vicinanza da parte dei cittadini. Chiediamo tutte le coscienze civili e democratiche del Consiglio comunale, di non lasciare solo questo coraggioso magistrato e di sostenere la mozione, mettendo da parte bandiere e appartenenze politiche” conclude Giannizzari.

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