Fiom Cgil, no a strumentalizzazioni dell'Eni

punti apici 07/09/2015
ore 18:47
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AGR

AGRIn questi giorni alcune aziende dell’Indotto Eni hanno annunciato una manifestazione sotto la Regione Basilicata per denunciare l’ostruzionismo e la disinformazione sui temi del Petrolio e le ricadute economiche e occupazionali per la nostra Regione. Lo rendono noto la Cgil di Potenza e la Fiom che, in un comunicato stampa, ritengono “sbagliato utilizzare i lavoratori per scopi e interessi che riguardano le Imprese e i rapporti con l’Eni e gli interessi stessi dell’Eni nel nostro territorio, con la minaccia delle ricadute occupazionali e degli esuberi che ci potrebbero essere a Settembre rispetto alle nuove gare che in questo mese si stanno sviluppando.
Appare chiaro che dietro la minaccia occupazionale si tenti di destabilizzare i difficili equilibri tra le estrazioni e i temi ambientali posti anche dalle comunità locali”.
La Cgil e la Fiom ritengono “scorretto e pericoloso contrapporre i lavoratori dell’Indotto Eni al resto della comunità, ma invece è necessario, che rispetto ai Protocolli e agli Accordi sottoscritti, l’Eni faccia la propria parte nel favorire lo sviluppo delle imprese e della manodopera locale attraverso le nuove gare che sta predisponendo, adottando maggiori criteri di trasparenza che possano essere verificati dalle Istituzioni e dalle parti sociali”.
Cgil e Fiom ritengono che “invece di ricattare il territorio l’ENI rispetti gli impegni sottoscritti che non riguardano solo le estrazioni, ma anche lo sviluppo di tecnologie per le energie alternative al Petrolio per la salvaguardia dell’Ambiente, affinché ci sia una crescita di Imprese e di occupazione specializzata che guardi anche al futuro energetico. Inoltre bisogna ricordare che gli impianti del Centro Oli stanno ormai invecchiando, e che quindi richiederebbero più manutenzione e più addetti proprio per la salvaguardia della Sicurezza dei lavoratori e dell’Ambiente.
L’ENI e le Aziende dell’Indotto, nel rispetto degli Accordi, invece di manifestare contro il territorio, dovrebbero accelerare tutta la questione legata alla sicurezza e la sorveglianza sanitaria dei lavoratori del comprensorio, così come ENI dovrebbe predisporre nelle nuove gare il recepimento delle richieste sindacali degli elementi retributivi per l’equiparazione salariale”.
Pertanto la Cgil e la Fiom invitano i lavoratori "a non farsi utilizzare per altri scopi, ma a sostenere le iniziative sindacali prossime che si metteranno in campo per la salvaguardia dell’occupazione, dell’equiparazione salariale e della salute e sicurezza dei lavoratori e dell’ambiente, a partire dal questionario sulla sicurezza che sarà distribuito a tutti i lavoratori nei prossimi giorni".
 bas04

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