DC-LIBERTAS: PIU’ DIALOGO CON CATTOLICI ED AREA MODERATA

punti apici 07/09/2015
ore 09:27
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AGR

AGRIn questa sempre più convulsa stagione politica nazionale e regionale non può servire né strattonare la Chiesa e i suoi rappresentanti e tanto meno strattonare il Premier Renzi come demiurgo del futuro della gente del Sud. Ad affermarlo è il segretario regionale della DC-Libertas Giuseppe Potenza per il quale l’omelia di Monsignor Superbo in onore della Madonna di Viggiano non ha bisogno di interpretazioni perché come ha detto il presidente dei vescovi lucani “anche alla politica servono passi di speranza”. Per noi senza un'alleanza tra la famiglia, i corpi intermedi e la politica, rischiamo di fare delle belle chiacchiere e pochi fatti. Ecco allora che tutti i cattolici, prima dell’impegno in politica, sono chiamati a quello nella comunità. Di altro tenore le parole del Presidente Pittella che se la prende con “il fuoco amico” usando l’appropriata immagine di Penelope. E’ evidente – dice il segretario della Dc – che la chiarezza e la trasparenza delle posizioni sono una priorità nei comportamenti di quanti sostengono (a parole) la Giunta regionale e il progetto del Presidente. Ma credo che, risolte definitivamente le tensioni per un posto in Giunta, sia altrettanto necessario non voler vedere ad ogni costo e dappertutto Penelopi pronte a sfilare il tessuto lavorato dal Governatore. Attenzione a non riconoscere il sostegno amico e a valorizzarne l’apporto. Per questo insistiamo: tenere accesa la fiaccola della speranza del mondo cattolico come ci invita a fare Mons. Superbo per creare le condizioni di una Basilicata più solidale, più vicina al disagio sociale delle famiglie, degli anziani, dei poveri, degli ultimi e dei penultimi, dei giovani senza lavoro, è compito di tutti. Un altro compito che spetta alla politica lucana è quello di affrontare a viso aperto l’antipolitica e con essa tentativi vecchi e nuovi di approfittare del disorientamento e della grande sofferenza della gente. Noi crediamo che serva più proposta ed iniziativa civile che protesta e confidiamo in proposito nelle capacità di Marcello Pittella soprattutto per tenere sempre aperta la porta del dialogo con i cattolici e l’area moderata che sono elementi essenziali per quella svolta promessa. Quando Papa Francesco, diceva che "un buon cattolico si immischia in politica offrendo il meglio di sé, perché il governante possa governare” è al nuovo protagonismo dei cattolici e a quel “ripartiamo dai cittadini” che intendeva riferirsi.
Per il segretario regionale DC-Libertas “serve un cambio di passo nelle sedi decisionali ma soprattutto serve una visione quanto più unitaria e condivisa, a condizione che unità e condivisione non siano determinati da scelte di destini personali e quindi da compromessi-accordi di potere che noi democristiani, sulla base di decenni di politica di accordi, siamo in grado di riconoscere dall’olfatto”.

BAS 05

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