Codice appalti, trasparenza e snellimento procedure

punti apici 07/09/2015
ore 08:45
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AGR

AGRAddio al vecchio decreto legislativo n. 163/2006 sui contratti pubblici, che tante difficoltà ha fatto incontrare a chi lo ha applicato e a chi ne ha beneficiato!
Le nuove regole rispondono alle esigenze di legalità razionalizzando il quadro normativo . Puntano alla trasparenza, alla riduzione del carico documentale da parte dei partecipanti alle gare e a valorizzare la concorrenza. E’ prevista anche la riduzione delle stazioni appaltanti e delle loro attività oltre che un nuovo metodo nella risoluzione delle controversie.
La legge delega per la riforma degli appalti, illustrata nel corso di “Matera è Fiera”, rappresenta un’opportunità perché permette di riscrivere le regole sugli appalti pubblici avendo come premessa il tema della legalità . Fino ad oggi la normativa era molto ampia e le troppe regole tendono a confondere più che a fare chiarezza. Anche Publio Cornelio Tacito (storico, oratore e senatore romano)  sosteneva la necessità di semplificazione delle regole con il suo famoso monito “ corruptissima res publicae plura legis”. 
Il tema degli appalti è il punto centrale della politica perché rappresenta il punto di partenza dello sviluppo di un paese. Le infrastrutture sono definite nei capitolati tecnici e poi negli appalti e rappresentano il futuro delle aree geografiche interessate. Con il nuovo codice degli appalti vengono eliminati i circa trecento articoli che per dieci anni hanno costituito i principi normativi.  Oggi l’Europa ci indica un percorso più ordinato e inquadrato nelle regole. Per rilanciare l’economia italiana non solo c’è bisogno di rispondere alle esigenze di legalità, ma bisogna intervenire con un metodo di semplificazione  delle regole. La riforma degli appalti è uno strumento che, partendo dalle infrastrutture, traghetta l’Italia in una dimensione di legalità e di sviluppo economico, sociale e occupazionale. Del resto è noto che le infrastrutture sono l’elemento che più di ogni altro caratterizza l’arretratezza o l’avanguardia di una nazione. La Regione Basilicata ha avviato un lavoro importante in termini di legalità e competitività rappresentando un “gioiello nazionale” del settore. La stazione appaltante regionale parte dal nuovo codice degli appalti e lavora con competenza. Ha siglato un protocollo d’intesa con la Consip e lavora in maniera trasparente.   

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