PerfectPictureApp l’applicazione realizzata da giovani lucani

punti apici 05/08/2015
ore 17:18
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AGR

AGRRealizzata da quattro giovani lucani, PerfectPicture App  è l’applicazione per gli scatti perfetti appena lanciata sugli store Apple e Android.
Il nuovo format interamente made in Basilicata, il cui team è formato da giovani lucani, creato per smartphones e tablets che ha come finalità quella di offrire a chiunque la possibilità di ottenere in breve tempo e con ottimi risultati, la foto perfetta con sfondi i luoghi di maggior rilievo mondiale, attraverso una selezione studiata di ubicazioni strategiche, relative a determinati luoghi d’interesse.
L’idea è piaciuta a Canon Italia che è attualmente Official Imaging Sponsor di Expo2015 e partner della start up di giovani potentini per la città di Milano.
Il gruppo di lavoro è composto da: Cristina Ciuffi, Giuseppe Telesca, Sergio De Costanzo e Paola Castellucci. “Prima di raggiungere l'accordo con Canon – dichiara Ciuffi- eravamo seriamente intenzionati a realizzare il nostro prodotto innovativo sulla città di Matera, purtroppo nessun soggetto, principalmente pubblico della nostra amata regione, ha ritenuto di investire sul nostro progetto. Tuttavia abbiamo deciso di portare avanti la nostra idea imprenditoriale, senza demoralizzarci. In questo modo, grazie al web il grande colosso giapponese della fotografia ha ritenuto il nostro prodotto assai appetibile all’interno del mercato delle “Applications” e nel giro di poco tempo ci ha contattati per co-brandizzare la App, dandoci la possibilità, in questo modo, di realizzare PerfectPicture – Milano, e di crescere da un punto di vista professionale e di qualità del prodotto stesso”.
Nonostante lo sponsor – fanno sapere i giovani lucani - fosse una grande multinazionale della fotografia, ed il nuovo progetto fosse sulla città di Milano, la maggior parte del lavoro è stato realizzato a Potenza, dove si sta costituendo una piccola start-up che intende operare nel settore delle nuove tecnologie, creando occupazione sul territorio, senza nessuna fuga di cervelli o di manodopera.
“Dal momento che le politiche messe in atto per diminuire la disoccupazione giovanile sono, a nostro avviso, decisamente inadeguate al periodo storico –conclude l’ideatrice del format- i giovani prima di scappare via dovrebbero imparare a sfruttare al meglio le potenzialità del web, per proporsi e vendere i propri prodotti e le proprie idee altrove con la possibilità di essere finanziati: in questo modo, si potrà lavorare da casa propria, aumentando la ricchezza della nostra regione, ma con un piede nel mondo”.

bas 02

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