Panorama d'Italia, iniziativa su fare start up in Basilicata

punti apici 18/06/2015
ore 15:48
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AGRSi può fare sviluppo e imprese innovative, ma serve un incoraggiamento creativo. É questo il messaggio partito questa mattina da Matera in un convegno "Fare start up in Basilicata si può", tenutosi nella sede dell'Università di Basilicata nell'ambito della quattro giorni delle iniziative di "Panorama d'Italia".
L'ingegner Giuseppe Ravasi, manager of cloud ecosystem development, IBM Italia, ha detto che "per fare impresa servono tanti fattori: idee e finanziamenti. Importante é anche il ruolo degli incubatori. IBM - ha aggiunto - vuole fornire ora migliore tecnologia, aiuta le start up a crescere e diventare grandi. La Basilicata rappresenta solo l'uno per cento delle start up nazionali. La provincia di Matera ha solo due start up innovative, va un po' meglio per Potenza. Il cloud é un elemento abilitante per le start up. Fa perdere il vincolo territoriale. Ci sono aziende che hanno clienti negli Stati Uniti. Perché non potrebbe accadere anche ad una impresa di Matera? L'unione tra cloud e start up viene naturale. L'ibm da' mille dollari al mese per dodici mesi di credito per l'utilizzo di prodotti cloud ed eroga due milioni di euro annui per le start up innovative che usano il cloud". Importante anche la testimonianza del giovane nextome pugliese, Domenico Colucci, che ha inventato un navigatore per interni che non esiste in ambienti chiusi. "Abbiamo trovato a questo problema una soluzione. Il sistema funziona con piccoli sensori bluetooth che noi utilizziamo".
Poi é stata la volta di Luca Seletto, external Startup Initiatives Enel. "Cerchiamo le migliori start up con cui avviare una collaborazione. Abbiamo l'obiettivo di trovare 28 start up con cui avviare progetti ed erogare un finanziamento di 150.000 euro a fondo perduto. Soprattutto nel campo del networking. il nostro obiettivo é individuare tecnologie, modificarle e adattarle alle esigenze del mercato". In collegamento telefonico, Fernando Napolitano, presidente e ceo IB&II ha detto "dobbiamo consentire ai ragazzi che investono di fare soldi. Stiamo definendo un appuntamento in cui portiamo le migliori start up italiane a New York ad incontrare imprenditori. Negli ultimi anni abbiamo dato a molti italiani la possibilità di fare impresa".
Domenico Arcuri, ad Invitalia, ha spiegato che "l'Italia tra le tante posizioni di retroguardia é anche in ritardo nel sostenere l'offerta è la domanda di start up itech. Negli ultimi tempi, però, 442 start up sono nate nel sud Italia. Diamo fino ad un milione e duecentomila euro di sostegno alle imprese. In due mesi abbiamo fatto nascere altre 82 imprese e abbiamo ancora altre 800 proposte e nel sud abbiamo ancora altre disponibilità".
Luciana De Fino ha invece illustrato il PickMeApp "un sistema di mobilità intelligente. il mercato - ha detto - é molto interessante. Abbiamo una soluzione intelligente".
Massimo Galante di Applica raccontando la sua esperienza ha detto di essere "partito in giro per l'Europa e poi rientrato in Italia. Quattro anni fa - ha spiegato - dopo una vita da dipendente, abbiamo deciso di fare impresa. Abbiamo fatto rientrare ingegneri lucani e realizzato numerosi social network nell'ambito della scuola digitale. È possibile fare impresa con tutte le difficoltà del caso. Oltre ai fondi però serve che gli enti preposti possano accompagnare le imprese a livello di strategia".
Infine Luigi Martulli di Matera Hub, ha raccontato che il "Consorzio matera hub é nato per occuparsi tra le tante cose dello sviluppo del turismo, beni culturali e agroalimentare. Abbiamo mosso molti milioni di euro. In questo momento abbiamo un portafoglio di sette milioni di euro. Siamo alla ricerca di professionalità particolarmente qualificate, difficile trovarle sul territorio. Tra i nostri progetti quello sul food per individuare le migliori star up italiane".
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