Matera, consiglieri Cotugno e Paterino su "rifiuti e debiti"

punti apici 17/04/2015
ore 18:41
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AGR

AGR"L’eredità che il sindaco Adduce lascia ai cittadini materani è costituita da debiti e costi sempre più pesanti da sostenere. E’ il risultato della fallimentare gestione del ciclo dei rifiuti, che, ancora una volta, ha allegramente negato le competenze del Consiglio Comunale in materia di indirizzi.
Conseguenze che Adduce non riesce proprio a nascondere, nonostante nelle ultime ore stia “appattiddando” (per usare un lessico a lui caro) ogni tipo di escamotage per nascondere il disastro anche agli occhi della magistratura, oltre che della città". Lo dichiarano i consiglieri comunali di Matera Angelo Cotugno e Michele Paterino.
"Il Comune di Matera ha aderito - con deliberazione di Giunta Comunale n° 80 del 14/3/2012 - alla proposta della Regione Basilicata per una gestione integrata del servizio di raccolta dei rifiuti urbani il cui progetto è stato predisposto dal CONAI senza alcun onere per l’amministrazione. Il Comune di Matera è capofila di un ambito che comprende anche i comuni di Irsina, Ferrandina, Pomarico e Tricarico per l’attivazione di una gestione integrata del ciclo dei rifiuti.
Cosa accade invece nel groviglio della gestione del ciclo dei rifiuti.
Il sindaco annuncia la chiusura della discarica - ovvero delle vasche - senza che abbia predisposto alcun piano di gestione(tecnico e finanziario) ma ancora una volta, con costi esorbitanti, si va avanti con le emergenze.
Si continua a non voler affrontare per tempo le situazioni, si sceglie di non programmare e risulta quindi più semplice per l’amministrazione affidarsi alle proroghe che prova a giustificare con le inadempienze altrui , in questo caso la Regione Basilicata, e con proposte di studi. La proposta di uno studio è quella che dovrebbe elaborare una società a cui viene affidato un incarico diretto ovvero senza alcun bando o avviso pubblico. Non credo si possa considerare questa una emergenza.
L’amministrazione ravvisa, come si evince dalla determina dirigenziale, che, allo stato attuale, risulta necessario provvedere ad attivare una collaborazione esterna ad alto contenuto specialistico per le attività attinenti alla pianificazione della gestione associata del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti urbani per il Sub-Ambito 1 dei comuni di Matera (capofila), Irsina, Pomarico e Tricarico e che per fare ciò affida alla società Gifin S.r.l. un incarico diretto come specificato con la Determina N° Det-04 00104-2015 del 07/04/2015.
In tale determina l’affidamento risulta regolato da uno schema di convenzione che disciplina le modalità di svolgimento dell’incarico consistente nelle seguenti attività:
a) redazione regolamento assimilazione rifiuti speciali agli urbani -art. 198 c. 2 lett. g), d.lgs. 152/06 e ss.mm.ii.-;
b) relazione sugli obblighi di servizio pubblico e universale per i servizi di spazzamento, raccolta e trasporto rifiuti urbani ed assimilati sull’intero territorio d’ambito;
c) relazione relativa alla forma di affidamento del servizi;
d) progettazione dei servizi di raccolta e trasporto rifiuti e quantificazione economica;
e) predisposizione documentazione di gara (bozza bando di gara e disciplinare di gara);
Per tale prestazione il compenso è determinato (a peso) in €.39.000,00 oltre I.V.A (22).
Quest’ultimo episodio - aggiungono Cotugno e Paterino -  mette ancora una volta in evidenza l’approssimazione con cui si è voluto gestire il ciclo dei rifiuti.
L’amministrazione “sceglie” di chiudere la discarica per evitare che questa operazione sia eseguita dall’autorità giudiziaria. I rifiuti dovranno essere conferiti ad altro sito e si dovrà procedere alla messa in sicurezza dell’area di La Martella. Queste attività saranno effettuate senza che vi sia oggi una previsione di spesa ovvero un capitolo di bilancio, cosa che questa amministrazione ha volutamente evitato e le cui conseguenze peseranno sui bilanci delle famiglie materane e delle attività commerciali. In assenza del bilancio di previsione, si impegnano già le risorse che dovranno necessariamente essere coperte con maggiori tasse sui rifiuti.
Infine dopo aver perso tre anni, dal 14/3/2012, dall’adozione della proposta “CONAI” si procede con un affidamento diretto per la predisposizione di una nuova gara e senza neanche l’ambizione di scegliere le migliori proposte che potrebbero arrivare attraverso un bando di evidenza pubblica".

BAS 05

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