Comune Pz: Autismo, mozione del consigliere Giannizzari (M5S)

punti apici 17/04/2015
ore 13:43
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AGR“Consiglio, Sindaco e Giunta avviino e rafforzino, insieme alla Regione, percorsi diagnostici clinici abilitativi rivolti a chi si scontra con il disturbo dello spettro autistico. Istituire un gruppo tecnico, per realizzare una rete, costituita da esperti del settore, che fornirà indicazioni omogenee per la programmazione, l’attuazione e la verifica delle attività per minori e adulti affetti da DPS e favorendo il raccordo e il coordinamento tra tutte le aree operative coinvolte aventi come obiettivo il miglioramento delle prestazioni” questo quanto disposto nella mozione presentata dal capogruppo del Movimento cinque Stelle in Consiglio comunale, Savino Giannizzari. “Tra le priorità di un Comune va inclusa sicuramente quella di dare risposte ai problemi delle persone, soprattutto quelle che si trovano a vivere situazioni di disagio personale e familiare, anche derivanti da precarie condizioni di salute. Le linee guida nazionali ed europee sull’autismo e i disturbi pervasivi dello sviluppo stabiliscono di assicurare una diagnosi accurata, precoce e tempestiva che permetta, attraverso la promozione della formazione e dell’integrazione tra le diverse figure sanitarie, una migliore condizione di vita delle persone in condizione di disabilità. Negli ultimi anni – ricorda Giannizzari –la ricerca scientifica ha consentito di individuare strumenti abilitativi che possono portare a dover intervenire con un minor peso assistenziale nei confronti delle persone in condizione di disabilità ad alta complessità. In particolare i disturbi dello spettro autistico sono una patologia dello sviluppo psicologico altamente invalidante, che nella quasi totalità dei casi perdura anche in età adulta e il cui decorso dipende in buona parte dalla precocità e specificità degli interventi abilitativi attivati in età evolutiva. E’ necessario che sul tema delle diversità, si inneschino dei processi di inclusione sociale, attraverso la creazione di occasioni di incontro, di conoscenza e di scambio in ambiti di normalità, che determinino un cambiamento culturale per favorire la piena accettazione e accoglienza della diversità” conclude Giannizzari.

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