Sindacati su Vertenza Comune di Potenza

punti apici 16/04/2015
ore 18:53
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AGR

AGRLe segreterie regionali della Filcams-Cgil, della Fisascat-Cisl e della Uiltucs-Uil di Basilicata esprimono forte preoccupazione per gli sviluppi negativi che la vertenza dei lavoratori di Facility ed Ariete sta prendendo.
Parliamo di oltre 100 lavoratori che lavorano nel settore delle pulizie in appalto con il Comune di Potenza, avviluppato intorno alla nota vicenda di un dissesto finanziario che sta distruggendo le certezze di lavoratori che, fino a poco tempo fa, sembravano poggiare su basi solide e certe.
Una situazione causata dalla politica o, ancor meglio, dai disastri della politica ma che non si può ripercuotere, esclusivamente, su persone che vivono di questo misero stipendio (per alcuni parliamo di 300/400 euro mensili).
Una vertenza che da oltre tre mesi si sta trascinando in maniera miserevole su promesse, immediatamente smentite, su impegni, puntualmente disattesi, e su proposte delle OOSS puntualmente accantonate. Ma la cosa più paradossale è discutere con figure di rilievo della politica locale, partendo dal Sindaco, che ad ogni incontro, con strabiliante superficialità, mischia le carte e cambia puntualmente strategia.
La riduzione delle somme messe a disposizione dei suddetti servizi (pulizia e sorveglianza stabili comunali, impianti sportivi, scale mobili etc) passano con incredibile leggerezza dal 50% al 60% per arrivare il giorno dopo al 70%.
Nel mentre si individuano soluzioni e si chiedono sacrifici ai lavoratori sui dati forniti, immediatamente le percentuali aumentano.
È evidente una cosa che nell’intera vicenda i tecnici, i vari Direttori generali, riescono a mettere il bavaglio ed a prevaricare la politica. E quando accade questo, un Amministratore dovrebbe fare una ed una sola cosa: DIMETTERSI.
In situazioni eccezionali, quale quella attuale, servono misure eccezionali e, nello specifico, serve una ripartizione del disagio. I sacrifici devono farli tutti partendo dalle aziende per arrivare a tanti privilegiati che vivono nel Palazzo.
I lavoratori hanno dato, da subito, la propria disponibilità a fare sacrifici. E gli altri soggetti in campo? Assolutamente no! Anzi qualcuno si è auto-assegnato un premio di produzione immorale, mentre altri si impegnano solo ad individuare altri responsabili del disastro e altri ancora continuano a mostrarsi buoni nel mentre sostengono una condizione politica non più sostenibile.
Si cambi rotta, altrimenti il Commissario sarebbe davvero la soluzione più opportuna perché nel caso, almeno, il disagio sociale sarebbe spalmato in ogni ambito comunale e non solo sui lavoratori più disagiati.
Si tengano aperte le strutture sportive e gli impianti in capo a cui questi lavoratori sono assegnati altrimenti ogni discorso di salvaguardia dei livelli occupazionali diventerebbe superfluo e non più sostenibile. Ma occorre fare presto perché, nel frattempo, si corre il rischio concreto di perdere 17 lavoratori di Ariete (con la corresponsabilità del COTRAB) e circa 45 di Facility non preoccupandosi nemmeno di dare garanzie in merito al rispetto dei servizi minimi essenziali. Un disastro, una pericolosa bomba sociale che sicuramente scoppierà lasciando sul campo tante famiglie che non saranno più nelle condizioni di poter vivere.
Se non si ha consapevolezza di ciò, con grande rispetto per il ruolo e la dignità di ognuno, cari amministratori lasciate il campo e liberateci della Vostra inutile presenza.
bas 03

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