Psr, Ottati: investimenti per creare lavoro

punti apici 16/01/2015
ore 16:31

Rispettare i requisiti richiesti dalla norme europee per evitare graduatorie, sperpero di denaro pubblico e progetti inefficienti: se ne è parlato oggi in un seminario sulla condizionalità

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AGR

AGR“Passare dalla fase dell’approssimazione alla fase della precisione. Non più contributi a pioggia ma investimenti per creare lavoro. Dobbiamo attrezzarci per spendere bene i fondi comunitari”. 
Lo ha sottolineato l’assessore regionale alle Politiche agricole e forestali Michele Ottati nel seminario che si è svolto questa mattina a Potenza presso la Facoltà di Agraria dell’Università di Basilicata. Nell’incontro rivolto alle organizzazioni professionali agricole, a tecnici, progettisti, amministratori pubblici, consulenti e funzionari si è parlato degli adempimenti per i progetti da candidare al Programma di sviluppo rurale 2014 – 2020. L’Unione europea ha introdotto un nuovo principio per il conseguimento degli obiettivi della strategia “Europa 2020”. Si tratta della “Condizionalità ex ante” ovvero un prerequisito utile che si caratterizza con  una serie di adempimenti da svolgere in fase preliminare ed intermedia al fine di ottenere finanziamenti dall’Unione europea.
Tutti i regolamenti comunitari chiedono l’applicazione di questa metodologia necessaria per una sana gestione finanziaria ed introduce una maggiore obiettività nella selezione dei progetti.
Beneficiari: aziende agricole, aziende di trasformazione e commercializzazione, soggetti che intendono diversificare la propria attività come ad esempio gli agriturismi, le imprese operanti in zone rurali ed impegnate in  iniziative extra agricole.
Beneficiari anche gli enti che  seguono investimenti in infrastrutture per l’agricoltura e la silvicoltura.
La condizionalità ex ante interessa anche le organizzazioni di produttori e i soggetti di
filiera. La condizionalità serve per la prevenzione e gestione dei rischi, per le buone condizioni agronomiche ed ambientali, per l’efficienza energetica e l’infrastrutturazione di reti di nuova generazione.
“Bisogna fare investimenti utilizzando bene i fondi europei – ha spiegato l’assessore Ottati – non si sprechino più i milioni che affluiscono in Basilicata. L’agricoltura ha bisogno di stabilità. Occorre che ci sia una cabina di regia che mensilmente monitori tutto. Le imprese agricole che investono non possono aspettare mesi e mesi. I requisiti richiesti dalla norme europee eviteranno le graduatorie, lo sperpero di denaro pubblico e i progetti inefficienti”.
Ottati, infine, ha invitato a visitare il sito del Dipartimento  Politiche Agricole e Forestali della Regione Basilicata per essere costantemente aggiornati sulle novità dello sviluppo rurale.






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