Ferrovia Potenza-Foggia, sopralluogo di Regione e Rfi

punti apici 10/12/2014
ore 14:52

Berlinguer: più infrastrutture e più lavoro per i lucani. Il cantiere va avanti secondo il programma. Sono già dieci i chilometri di tratta rinnovati

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AGRProcedono i lavori di rinnovo della linea ferroviaria Potenza-Foggia: lo ha potuto constatare stamattina l’assessore regionale alle Infrastrutture, Aldo Berlinguer, nel corso del press tour organizzato da Rete Ferroviaria Italiana Spa. Con lui, il Direttore produzione territoriale di Bari e Ancona di Rfi, Stefano Morellina.
Nei pressi della stazione di Rocchetta Sant’Antonio, con giornalisti e operatori sulla massicciata dei binari, è stato possibile vedere all’opera l’imponente macchina denominata “treno di posa” che solleva i binari, elimina le vecchie traverse, inserisce quelle nuove e le serra fra binari anch’essi nuovi.
“Il cantiere va avanti – dice l’assessore – secondo il programma. Sono già dieci i chilometri di tratta rinnovati. Rfi ha messo in campo uomini e mezzi per ammodernare un’infrastruttura che risale al XIX secolo. Prosegue quindi la ‘Rivoluzione Infrastrutture’ che abbiamo congegnato”.
Il progetto prevede, dopo il rinnovo di binari e traverse, quattro sottopassi nelle stazioni di Castel Lagopesole, Melfi, Rionero e Ascoli Satriano con rampe di accesso, percorsi per non vedenti e marciapiedi a raso con i vagoni per agevolare l’accesso. Sessanta scambi saranno sostituiti e la linea velocizzata. Sarà introdotto un sistema di informazione al pubblico nelle stazioni con tecnologie di ultima generazione.
In un secondo momento, l’elettrificazione della linea per 118 km, alcune rettifiche del tracciato, l’eliminazione di passaggi a livello e l’introduzione del sistema di controllo della marcia del treno (Scmt).
La mattinata del press tour è proseguita nella sede della Traversud Srl di Melfi, lì dove gli operai realizzano le traverse che vengono posate sulla linea. Una commessa che dà garanzie per il futuro dell’azienda.
“E’ importante – aggiunge Berlinguer – che questi lavori abbiano anche una ricaduta positiva sul versante economico, produttivo e occupazionale della Basilicata. La ‘Rivoluzione Infrastrutture’ deve rappresentare anche un’occasione per coinvolgere, formare e far lavorare i lucani”.

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