“Visionari della scuola”, si avverte l’esigenza di un cambiamento

punti apici 12/11/2014
ore 15:58

Ora non resta che mettere in atto idee e proposte per innovare il mondo dell'istruzione, facendo sintesi e portandole sui tavoli della programmazione

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AGRL’esigenza di cambiamenti è profondamente sentita dal mondo della scuola, come ha dimostrato la forte partecipazione alla due giorni dei “Visionari della scuola”. L’iniziativa che si è svolta nei giorni scorsi a Potenza, fortemente voluta dall’assessore regionale alle Politiche di Sviluppo Raffaele Liberali, ha costituito solo un punto di partenza da cui partire per innovare il mondo dell’istruzione. Le idee raccolte dai gruppi di lavoro, tra cui quelle dei docenti e degli studenti che, in tanti e con interesse, hanno partecipato all’evento, saranno raccolte e indirizzate in atti concreti del governo regionale. Ora non resta che fare sintesi e mettere subito in atto le proposte più interessanti, portandole sui tavoli della programmazione, e magari facendosi accompagnare nel percorso da questo “gruppo di visionari”, che diventi una vera e propria task force per rinnovare la scuola lucana.
Il 7 novembre nel Teatro Stabile sono stati occupati tutti i posti disponibili, fino all’ultimo, in sala e sugli spalti del Teatro Stabile. Studenti, docenti, dirigenti, genitori, associazioni provenienti da tutta la regione hanno partecipato alla discussione aperta e molto animata sui temi dell’istruzione e della scuola per rispondere alle domande "Quale scuola vogliamo? Quale visione a lungo termine vogliamo concretizzare?"
Si è trattato di un momento corale, aperto, promosso dall'assessore Liberali in collaborazione con l'Ufficio Scolastico Regionale di Basilicata, nel quadro di una più ampia discussione in atto a livello nazionale con la consultazione del Governo “La Buona Scuola”.
Protagonisti della prima parte della mattinata i temi e le proposte emerse dai lavori dei tavoli sintetizzati dai relatori nazionali, tra i massimi esperti della scuola: Samuele Borri per “Gli spazi dell’educazione” su edilizia scolastica, scuola e territorio, Elena Ugolini per "OrientaMenti su orientamento scolastico, poli formativi, rapporto scuola-lavoro, Marco Rossi Doria per "Studiare meglio, Studiare tutti" su Prima infanzia, Scuola di Base, Dispersione, Pluriclassi, Diritto allo Studio, Dianora Bardi per "La scuola nell’era digitale" su dotazione tecnologica scuole, infrastrutture e dotazioni tecnologiche, formazione formatori, social network, Marinella Sclavi per "Educare al mondo che cambia" su Cittadinanza Attiva, Multiculturalismo, Multilinguismo, Lingua Inglese, Etica.
Poi la relazione di Renato Pagliara dell'Ufficio Scolastico Regionale sulla consultazione de "La Buona Scuola" coadiuvato dalla giovane rappresentante della consulta studentesca Federica Giordano.
Momento centrale con il capo di gabinetto del Miur, Alessandro Fusacchia che ha spiegato gli intenti del Governo per l'attuazione della Buona Scuola con l'annuncio, a sorpresa, della conclusione della consultazione nazionale, il 15 novembre, proprio a Matera, Capitale Europea della Cultura 2019.
Mattinata conclusa dal rettore dell'Unibas Aurelia Sole e dal presidente Pittella, che ha ribadito la necessità di portare avanti in maniera parallela una innovazione tecnologica e metodologica con una più ampia rivoluzione culturale.
Pomeriggio ancora più ricco di interventi in modalità barcamp (convegno, non convegno) con una sola regola da rispettare: 3 minuti di intervento, in cui tutti possono parlare e tutti possono intervenire. Ben 34, infatti, sono stati gli interventi in sala, moderati da Caterina Policaro. Diversi studenti hanno chiesto e proposto soluzioni, mentre docenti, dirigenti, personale amministrativo, genitori, associazioni si sono alternati al microfono a un ritmo serrato, rispettando timer e tempi con interventi critici, ma costruttivi per andare avanti e far fronte ai problemi. “Bella la digitalizzazione – hanno rimarcato - ma dateci i laboratori”.
I “Visionari della Scuola” hanno rappresentato, dunque, un primo step ricco di spunti su cui lavorare e che renderanno la scuola lucana più moderna e rispondente alle esigenze di chi la vive ogni giorno.

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