Liberiamo la Basilicata su importazione rifiuti

punti apici 01/10/2014
ore 16:37
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AGR

AGRLiberiamo LA BASILICATA in una nota chiede al Presidente Marcello Pittella di “annullare” tutte le delibere relative agli Opifici ovvero- sottolinea il movimento in una nota “un maldestro tentativo di far passare per attività produttive l'importazione a scopo di lucro di rifiuti pericolosi e non pericolosi per trasformazione in CDR e CSS (combustibili da rifiuti)”.
Un tema così importante e delicato come quello della gestione dei rifiuti- afferma Il Presidente, Giuseppe Di Bello, non può essere affrontato senza un necessario coinvolgimento della Popolazione Lucana a partire dai territori che ospiteranno gli impianti di smaltimento o gli aumenti di quelli già esistenti. Inoltre va precisato che molti degli impianti previsti nella Delibera di Giunta 808 del 27 giugno 2014 ed altre delibere... attengono a territori identificate come aree SIN (siti di interesse nazionale da bonificare) una violazione inequivocabile delle più elementari attività di messa in sicurezza di quei luoghi che vedono anzi aumentare le attività producenti inquinamento sul loro territorio. Sempre a proposito della Delibera di Giunta 808 viene da chiedersi come si possano dare milioni di € a società attenzionate dalle Procure e dalle direzioni antimafia Lucane e Nazionali e che hanno visto i loro amministratori sottoposti ad arresti e furbeschi cambi di assetti societari. Non è accettabile che si vogliano scaricare sui territori già provati da anni di estrazioni petrolifere e smaltimenti provenienti da extra regione e nazione, ulteriori migliaia di tonnellate al giorno di rifiuti invece di affrontare con responsabilità il problema dell'inquinamento prodotto dal petrolio e lo smaltimento dei fanghi di trivellazione e di estrazione petrolifera. Per questa ragione il Movimento Liberiamo la Basilicata, supportato dal Movimento X del Senato della Repubblica e dagli aderenti a Progetto Federale su tutto il territorio Nazionale stanno predisponendo un emendamento per modificare l'articolo 35 del decreto 'Sblocca Italia', al fine di prevedere il rispetto concreto della Convenzione di Aarhus di Copenaghen perchè si possa avere un coinvolgimento reale della cittadinanza , un tavolo della trasparenza con la Regione Basilicata e con le amministrazioni locali nelle scelte che riguardano l'utilizzo di impianti di incenerimento (anche cementifici adattati a termodistruttori e impianti a biomasse compatibili con smaltimento di rifiuti) per tutti i rifiuti che provengono da bacini diversi da quelli prodotti nell'ambito della regione Basilicata.
E' fondamentale – continua Di Bello - riconoscere ai cittadini già provati da anni di malgoverno in tema di rifiuti e petrolio di esprimersi formalmente su temi che riguardano l'ambiente, la salute, la qualità della vita e la difesa del territorio. Non vi è dubbio, comunque, che l'attuale Giunta Regionale a partire dal Presidente Marcello Pittella si sia assunta la grande responsabilità di anticipare il Decreto Sblocca Italia relativamente all'art. 35 con una delibera che di fatto apre ai peggiori veleni d'Italia riconoscendo ai signori della monnezza anche per intero il finanziamento a fondo perduto (100% delle opere murarie incluse e addirittura pagando lautamente anche i dottori commercialisti che si sono preoccupati di redigere l'apposito business plaining) e, che per questa ragione sia ormai giunto il momento di chiedere al Presidente Pittella atteso il fatto che non ritroviamo nel programma elettorale del novembre scorso alcuna traccia circa l'uso da mega immondezzaio di una intera Regione che faccia un passo indietro su queste scelte e si confronti realmente con il territorio.
Liberiamo LA BASILICATA, il Movimento X e Progetto Federale adotteranno ogni utile soluzione non esclusa una manifestazione pubblica a tutela del territorio e della popolazione Lucana”.

BAS 05

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