Relazione Dia, commento di Ferrone (Idv)

punti apici 11/08/2014
ore 16:01
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AGR“I poteri mafiosi aggressivi anche in Basilicata. La fotografia contenuta nell’ultima relazione della Direzione investigativa antimafia al Parlamento, dedicata al secondo semestre del 2013, ha potuto costatare fenomeni di usura, giochi d’azzardo ed eventi malavitosi in relazione agli incendi ad aziende agricole e imprese del Metapontino”. E’ quanto sostiene Carmine Ferrone, componente della segreteria regionale di Idv e assessore al Comune di Bella. “Tutto ciò - aggiunge - rafforza l'iniziativa di Italia dei Valori attraverso il disegno di legge per la vendita dei beni confiscati alla mafia: 80 miliardi, 1700 aziende e titoli di Stato che possono essere messi a disposizione della collettività, destinando questi soldi a imprenditori onesti, al rafforzamento delle forze dell'ordine e per le bonifiche dei territori degradati dalle ecomafie”. Secondo i dati dell’Agenzia nazionale, in Basilicata i beni confiscati in via definitiva sono 14 di cui 11 immobili e 3 aziende su un totale di 12.946 beni. Degli 11 immobili 2 sono già dati in gestione, 7 sono destinati a consegna, 2 non ancora consegnati. Delle tre aziende, invece, due sono in amministrazione e una è uscita dalla fase di affidamento in gestione. L’ultimo sequestro in Basilicata di beni alla mafia risale al 25 gennaio scorso, riguarda una sala ricevimenti di Venosa.

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