Unioncamere Basilicata: dati Movimprese, crescita lenta in regione

punti apici 22/07/2014
ore 15:22
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AGRUna crescita estremamente lenta, performance peggiori rispetto al 2013 e situazione preoccupante per l’artigianato. E’ quanto emerge dalla rilevazione sulla natimortalità aziendale relativa al secondo trimestre 2014 in Basilicata, realizzata da Unioncamere-Infocamere attraverso il sistema Movimprese.

Il saldo positivo di 222 imprese, risultato della differenza tra le 780 iscrizioni e le 558 cessazioni registrate dal Registro Imprese delle Camere di commercio di Potenza e Matera nel secondo trimestre di quest’anno, si traduce in un +0,37% che è tra le percentuali più basse in Italia e la peggiore nell’ambito delle regioni del Sud. Da notare che l’analogo periodo 2013 si era chiuso con un tasso di crescita dello 0,58%. A livello territoriale, Potenza fa registrare un + 0,38% (saldo positivo di 145 imprese) e Matera un +0,36% (+77).

Performance lievemente positive anche per le cooperative, che fanno registrare un saldo positivo di 19 unità (+0,82%).

Note sempre dolenti, invece, per l’artigianato: 68 le perdite registrate nel secondo trimestre di quest’anno (risultato della differenza tra le 82 nuove iscrizioni e le 150 cessazioni), che si traduce in un -0,61% che è la peggior performance tra le regioni del Sud. Una evidenza che si riflette anche sulla classifica degli andamenti per province: Matera è al penultimo posto assoluto in Italia con un pesante -0,90% (peggio ha fatto solo Campobasso, -1,22%), mentre Potenza è nelle zone basse con un -0,47%.

«Crescere lentamente significa purtroppo non riuscire ancora a staccarsi da un terreno stagnante – dichiara il presidente di Unioncamere Basilicata, Pasquale Lamorte –. E’ un momento molto delicato per le nostre imprese e per l’artigianato in particolare, ma è sul sostegno e sull’incentivazione al fare impresa che si giocherà la sfida del prossimo futuro. Il sistema camerale, come sempre, è pronto ad offrire il suo contributo, nell’auspicio che la riforma della Pubblica Amministrazione non abbia ripercussioni nefaste sulle Camere di commercio, che in un recente sondaggio dell’Istituto Tagliacarne risultano gli Enti più apprezzati dalle imprese perché vicini ai loro bisogni». 

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