Elezioni Potenza, Falotico: perchè mi candido a guida città

punti apici 24/03/2014
ore 17:50
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AGR

AGRCon una lettera indirizzata ai cittadini di Potenza Roberto Falotico interviene nel dibattito sulle elezioni amministrative prossime nel capoluogo di regione:

"La stampa locale in questi giorni riporta con grande evidenza le polemiche all’interno dello schieramento di centrosinistra per la volontà espressa dal Pd di designare un proprio candidato Sindaco al Comune di Potenza e di imporlo agli altri partiti come candidato unitario.
Come cittadino non posso che dolermi per la scelta di un metodo che richiama le investiture di qualche decennio fa ( quando pure c’erano ben altre figure ad esercitare il ruolo decisionale!), annullando d’un colpo l’esigenza da tutti avvertita di dar voce diretta alla comunità locale, in una fase in cui manovre ed alchimie di potere sono vissute come la causa diretta della disaffezione della gente verso la politica.
Come persona debbo dire francamente che la questione non mi riguarda, per il semplice fatto che avevo deciso, non da ora, di presentare comunque la mia candidatura a Sindaco di questa città, ovviamente, se del caso, accettando le regole delle primarie e sostenendo , all’esito delle stesse, chiunque avesse ottenuto i maggiori consensi.
Mi candido alla guida di questa città per due motivi fondamentali:
il primo è che l’onda di quella cosiddetta “rivoluzione” , partita dalle regionali, non si può fermare alle soglie del capoluogo, lì dove il potere ha espresso il peggio di sé, in termini di arroganza, di esclusione, di difesa di interessi settoriali, di noncuranza del malessere generalizzato che la città vive.
Il secondo è che la rinascita del capoluogo non può partire da una operazione di vertice, ma deve nascere come parto di una città che ha deciso di vivere e di ridare vita ai suoi figli, infondendo fiducia, determinazione, impegno, passione.
Avremo modo nei prossimi giorni di parlare della tante cose che vanno fatte per rianimare una città fortemente debilitata : da una delega di fiducia ad un apparato tecnico-amministrativo frustrato e demotivato , al ripristino delle condizioni per un rilancio economico del capoluogo, ad un diverso rapporto con il Governo regionale, nel quale non prevalga la logica dell’assistenza ma un coraggioso confronto sui costi che il capoluogo sostiene nell’interesse generale. Tutte cose che animeranno la campagna elettorale e sulle quali intendo conferire l’apporto della mia esperienza nella istituzione comunale e in quella regionale.
Quello che mi preme dire in questo momento è che la mia decisione di rompere con un sistema di cooptazione verticistica non discende da una ambizione personale, ma dalla convinzione che il primo passo per risollevare questa città è di risollevare la testa rispetto ad un potere che mira solo a preservare e a conservare se stesso".

BAS 05

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