Melfi va verso l'adozione del Piano di assestamento forestale

punti apici 21/03/2014
ore 11:06
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AGR

AGRA Melfi si va verso l’adozione del Piano di assestamento forestale (Paf). Così per la prima volta il Comune di Melfi si dota di un innovativo strumento di pianificazione per programmare una corretta gestione del territorio silvo-pastorale.
E' quanto si apprende in una nota dell'amministrazione comunale di Melfi.
"Un primo incontro di presentazione del Paf - ricorda una nota - si è tenuto nei giorni scorsi nella Sala giunta del Comune, alla presenza del sindaco, Livio Valvano, del vice sindaco, Luigi Simonetti, dei consiglieri di maggioranza e dei redattori del Piano, Alessandro Zampino e Giuseppe Falconeri.
Per il sindaco, Livio Valvano “il Paf è uno strumento gestionale che consente di acquisire una maggiore conoscenza del territorio forestale. Lo scopo è quello di massimizzare la multifunzionalità delle superficie forestali offrendo, nel contempo, un servizio utile all’intera Città di Melfi, ai proprietari pubblici e privati che utilizzano i boschi, semplificando così anche le procedure di autorizzazione al taglio nelle aree Bosco della Frasca”, Palorotondo e Monte Vulture”.
Il Piano di Assestamento Forestale dovrà riportare la superficie totale dei pascoli, evidenziandone le problematiche e, se opportuno, elaborando anche un piano di miglioramento dei pascoli. Il Piano conterrà anche una sezione sugli usi civici e sui diritti reali esercitati e vigenti sul territorio oggetto di pianificazione.
Per il vice sindaco, Luigi Simonetti “l’avvio delle procedure per il Paf è un segnale concreto, tangibile e verificabile nel tempo su cui questa Amministrazione comunale vuole misurarsi. La salvaguardia e la valorizzazione del nostro patrimonio boschivo ed ambientale è elemento essenziale per realizzare uno sviluppo che valorizzi realmente l’ambiente e non lo releghi solo in strumenti di polemica politica. Aver avviato questa attività è un segnale vero dopo anni di tanto discutere per promuovere il bosco Frasca, Pinetina del Vulture ed il bosco di Palorotondo. Nelle prossime settimane ci attiveremo nella predisposizione del Psr per far si che alla pianificazione di quelle aree ci siano anche delle risorse per porre fine al degrado dell’area e per rigenerarla sul piano ambientale e produttivo”.
Con il Paf si pone attenzione alla viabilità forestale, alla lotta agli incendi boschivi, agli interventi di miglioramento per il pascolo sino al rimboschimenti ex-novo, alle cure colturali a quelli già esistenti ed alle ricostituzioni boschive. Ma non è tutto. Previsti interventi finalizzati alla valorizzazione turistica (sentieri, aree di sosta e ristoro, rifugi per escursionisti) e per la tutela della fauna selvatica.
Il Paf sarà ben presto all’odg dell’assise melfitana. La Regione Basilicata, con legge regionale n° 42 del 1998 in materia forestale all’art. 12 prevede il finanziamento, pari al 70% del suo costo, per la redazione del Piano di assestamento forestale. Le linee guida per la redazione dei Piani di Assestamento Forestale, approvate con deliberazione della Giunta Regionale n° 623 del 2008, prevedano in realtà che le amministrazioni, proprietarie di almeno 100 ettari di superficie boscata da assestare, debbano inoltrare richiesta di finanziamento entro il 31 maggio di ciascun anno".

bas 07

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