Nuova programmazione; Nota del Centro studi Uil Basilicata

punti apici 13/02/2014
ore 11:38
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BASAll’interno delle proposte per “rilanciare lo sviluppo sociale in Basilicata”, il responsabile del centro studi Uil Basilicata, Giancarlo Vainieri, individua tre strumenti che si possono attivare subito. Si tratta, in primo luogo, di avviare “la sperimentazione del contratto di ricollocazione per soggetti fuoriusciti dal mercato del lavoro e per una nuova occupazione, rivolgendo grande attenzione alla platea di soggetti ammessi agli ammortizzatori sociali in deroga individuati tra giovani e lavoratori di età media (under 45) o a profili professionali che presentano buone caratteristiche per la ricollocazione. Il contratto - ricorda il centro studi Uil - prevede la possibilità per i soggetti di scegliere liberamente l’agenzia da cui farsi assistere, tra quelle accreditate, il pagamento del servizio da parte della Regione soltanto a risultato ottenuto ed il sostegno intensivo ai disoccupati nella ricerca della nuova collocazione”. Per Vainieri occorre avviare, inoltre, “il Catalogo di servizi di politiche attive del lavoro con il coinvolgimento diretto dei soggetti beneficiari di misure di sostegno al reddito impiegati in progetti di utilità sociale, e con la utilizzazione integrativa del voucher lavoro. Si tratta, con il coinvolgimento di strutture regionali, provinciali, comunali, istituzioni scolastiche, terzo settore, di progettare dei ‘cartelli’ di attività che potenzino realmente l’offerta di servizi e di interventi con finalità comunitarie e di utilità sociale. I beneficiari delle misure di ammortizzatori sociali sono impegnati a convergere secondo propensioni e valutazioni condivise con l’azienda che attiva il beneficio ed a partecipare alle attività programmate".
Come terzo punto la Uil individua "gli Interventi di rilancio aziendale che prevedono la costituzione di un fondo a disposizione delle aziende in crisi impegnate a convertire ed investire nel processo produttivo aziendale, favorendo la riqualificazione del personale interno e/o l’assorbimento di personale ammesso agli ammortizzatori sociali, anche da platea esterna al sito produttivo. L’obiettivo è quello di sostenere l’azienda che ha richiesto e ottenuto CIGS o CIG in deroga, a rilanciare la produttività e l’occupazione adeguando e valorizzando il profilo di competenze dei lavoratori sospesi".
Il Centro studi Uil, nella sua analisi, ricorda come "i cardini del successo delle tre misure di politiche attive da sperimentare sono: la promozione di partenariati territoriali costruiti tra pubblico e privato; la costituzione di una struttura speciale animata anche da rappresentanze giovanili e del lavoro su cui attestare tutti i momenti dalla progettazione degli interventi, alla promozione della domanda alla erogazione delle risorse; la stipula del 'Patto di servizio' individuale che preveda modalità di ricollocazione e di riqualificazione coerenti con i bisogni della persona e dell’azienda e misure di sostegno alla conciliazione famiglia – lavoro".

bas 07

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